Una scultura collettiva al Coop.fi di Firenze Ponte a Greve

Un’opera d’arte realizzata a più mani inaugurata al Centro*Ponte a Greve ad un anno dalla riapertura del centro commerciale, dopo l'incendio del giugno 2021

Stringere lo spazio di me e te” è il titolo dell’opera d’arte collettiva realizzata dagli artisti Nadia Antonello e Paolo Ghezzi e installata questa mattina al Centro*Ponte a Greve, nella giornata in cui ricorre un anno esatto dalla riapertura del centro commerciale, dopo l’incendio che, a giugno 2021, ha colpito la struttura commerciale.  

L’inaugurazione ha visto la partecipazione di Nadia Antonello e Paolo Ghezzi, di Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze, di Virginia Fabrizi, curatrice del progetto e dei consiglieri della sezione soci Coop Firenze sud ovest. L’evento, a cui hanno partecipato anche Maria Federica Giuliani, Assessora Organizzazione e Personale del Comune di Firenze e Sandro Fallani, Sindaco di Scandicci, è stato l’occasione per ricordare i giorni difficili in cui il Centro è stato gravemente danneggiato dal fuoco e la risposta partecipata della comunità che ha espresso la propria solidarietà con tanti messaggi inviati alla Cooperativa, alla sezione soci e ai lavoratori del punto vendita.  

Il racconto di una comunità

L’opera, installata all’ingresso del Centro, a dare il benvenuto a soci e clienti, porta la firma dei due artisti che, insieme a Virginia Fabrizi, ne hanno progettato il concept e la realizzazione pratica con un insieme di materiali e oggetti che portano in sé la storia della comunità e dei legami che caratterizzano il territorio di Ponte a Greve. L’opera è composta da travi di legno che facevano parte della struttura del Centro prima dell’incendio e che sono state recuperate dai resti dell’incendio; appese alle travi, elementi in argilla realizzati lo scorso 10 ottobre e creati da mani che si sono strette intorno all’argilla. Alla giornata del 10 ottobre hanno partecipato in tanti, fra autorità, rappresentanti delle associazioni del territorio, cittadini, soci e clienti che hanno preso parte alla performance artistica dalla quale sono nate le forme in argilla con cui è stata poi realizzata l’opera.  

Una scultura collettiva

Una scultura collettiva, fatta a più mani che da oggi simboleggia il senso di comunità e ricorda i terribili giorni dell’incendio e, poi, la rinascita del Coop.fi, prima della struttura temporanea allestita nel parcheggio del Centro e poi nel nuovo supermercato, come ha ricordato questa mattina la stessa Daniela Mori: «Questa opera d’arte, realizzata in collettivamente, nasce dalla volontà di ricordare un evento tragico ma anche di testimoniare la forza dei legami di una comunità che, di fronte a un grande evento critico, si è stretta intorno alla cooperativa, rinsaldando vecchi legami e allacciandone di nuovi. Con quest’opera, realizzata grazie alla partecipazione delle persone e alle loro strette di mano, vogliamo dire grazie a tutti i soci e clienti che ci hanno fatto sentire la loro vicinanza e ci hanno accompagnato nel viaggio verso il nuovo Ponte a greve». 

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