Lo sport come spazio di gentilezza: parte a Prato il progetto pilota di Unicoop Firenze con Uisp Toscana e le associazioni sportive locali

Presentati al Coop.fi Prato Pleiadi il Manifesto e il Patto per lo sport che prevedono interventi formativi e azioni di sensibilizzazione nelle società sportive: l’obiettivo è promuovere relazioni più inclusive, contrastare il bullismo e diffondere la cultura della gentilezza, con percorsi mirati per staff tecnici, giovani e famiglie

Sostenere il valore educativo e sociale dello sport, contrastare l’abbandono precoce della pratica motoria e promuovere una cultura dell’inclusione che superi la logica della sola performance esasperata.

Questi gli obiettivi del progetto pilota “Patto per l’educazione al benessere nello sport”, promosso da Unicoop Firenze in collaborazione con UISP Comitato Regionale Toscana e le tre associazioni sportive del territorio Prato Volley Project, Polisportiva 2A, CGFS Prato.

Da gennaio a maggio 2027, ciascuna delle tre società sportive individuate per la sperimentazione riceverà un ciclo di incontri direttamente presso il proprio impianto, con orari strutturati prima o dopo gli allenamenti sul campo.

I percorsi non consisteranno in una serie di lezioni frontali o conferenze, ma adotteranno un metodo laboratoriale e partecipativo, partendo da situazioni reali e quotidiane vissute sul campo. La formazione prevede il coinvolgimento attivo degli staff tecnici, degli atleti e delle famiglie.

Un elemento centrale degli interventi formativi sarà l’allineamento con la normativa nazionale sul Safeguarding (Decreto Legislativo n. 36/2021), che impone alle società sportive l’adozione di modelli organizzativi anti-abuso e la nomina obbligatoria di un Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni. Il progetto pilota accompagnerà attivamente le associazioni nel dare un contenuto reale a questa figura di ascolto e tutela, affinché i canali di segnalazione e protezione dei minori siano conosciuti, accessibili e realmente funzionanti.

Il progetto è il risultato diretto anche della campagna di ascolto e coinvolgimento attivo dei “Dialoghi nei territori”, il ciclo di incontri promosso da Unicoop Firenze per mappare i bisogni del territorio e stimolare la co-progettazione e le reti di collaborazione tra l’associazionismo locale. Proprio dagli incontri nell’area di Prato è emersa con forza la centralità dello sport come palestra di relazioni, rispetto e gentilezza. Inoltre, dal territorio è emersa una forte richiesta locale di spazi di condivisione e reti collaborative; istanze concrete che hanno spinto la cooperativa a investire sul tessuto associativo del territorio attraverso questo progetto pilota.

L’iniziativa si inserisce nella continuità d’azione di Unicoop Firenze e Coop sui temi dell’educazione alle relazioni, già avviata nazionale e locale attraverso i percorsi di “Dire, fare, amare” nell’ambito della campagna Close the gap per la parità di genere e il contrasto alle discriminazioni. Inoltre da ottobre, per il terzo anno nelle scuole toscane ripartirà il progetto educativo “Comunità gentili” promosso da Unicoop Firenze e dedicato proprio all’educazione affettiva. Il progetto coinvolge ogni anno circa 100 classi impegnate sui temi dell’ascolto di sé, del rispetto dell’altro e sullo sviluppo relazioni sane.

Il progetto è stato presentato questa mattina, presso il Coop.fi di Prato Pleiadi, alla presenza del sindaco di Prato, Matteo Biffoni, di Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze, di Marco Ceccantini, presidente UISP Toscana, di Stefania Ermanno, presidente della sezione soci Coop di Prato, dei referenti delle tre associazioni sportive del territorio che hanno firmato il patto di adesione. Il lancio ufficiale è avvenuto in concomitanza con l’apertura del Festival della gentilezza nello sport, la manifestazione in programma all’interno del Centro Parco Prato nei giorni 11, 12 e 13 settembre.

Crescere attraverso lo sport

«Lo sport è fondamentale per i nostri ragazzi per crescere, imparare a stare insieme e rispettare gli altri. Per questo è fondamentale che le società sportive siano sempre più spazi accoglienti, inclusivi e attenti al benessere delle persone, prima ancora che al risultato. Questo progetto parte da Prato e mette insieme istituzioni, associazioni e realtà sportive del territorio con un obiettivo che condividiamo pienamente: aiutare lo sport a svolgere fino in fondo la sua straordinaria funzione educativa e sociale. Investire sulla qualità delle relazioni, sul rispetto e sulla gentilezza significa investire sulla comunità che vogliamo costruire», ha dichiarato Matteo Biffoni, sindaco di Prato.

Una rete territoriale al servizio della comunità

«Come cooperativa sosteniamo da tempo progetti dedicati all’educazione alle relazioni e al contrasto di ogni forma di discriminazione, con percorsi educativi nelle scuole toscane, che riprendono il via proprio in questi giorni, e iniziative promosse con la campagna Close the gap, rivolta a scuole, soci, clienti e cittadini, per produrre un impatto sull’intera comunità. Con questo progetto pilota vogliamo fare rete con il mondo dello sport, per promuovere un approccio relazionale gentile e inclusivo in una delle principali agenzie educative per i giovani. Le richieste emerse a Prato durante l’ascolto dei ‘Dialoghi nei territori’ ci hanno confermato che la domanda di spazi sportivi sani e inclusivi è fortissima. Questo pilota dimostra il valore della rete territoriale al servizio della comunità: unire le forze tra soggetti diversi è la strada più efficace per produrre un impatto concreto e un vero cambiamento sociale sul territorio», ha affermato Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne Unicoop Firenze.

Una crescita comune

«La Uisp è da sempre impegnata nel promuovere educazione sportiva. Ciò vuol dire produrre attività sportiva nel rispetto dei rapporti e delle relazioni fra persone. La gentilezza non è solo un modo di porsi ma un vero modo di essere. E lo sport, che riveste il ruolo di agenzia formativa insieme alla scuola e la famiglia, ha il dovere di provare a formare cittadini migliori attraverso la pratica sportiva, l’osservanza delle regole e il rispetto degli sportivi. Questa iniziativa in collaborazione con Unicoop Firenze dimostra che soggetti diversi possono avere le stesse finalità e servendosi dello strumento sport finalizzare un impegno alla crescita comune», ha sottolineato Marco Ceccantini, presidente UISP Toscana.

Un impegno condiviso insieme

«Siamo felici di far partire questo progetto sul nostro territorio. Per la nostra sezione soci si tratta di un’occasione importante per rafforzare il legame con le realtà locali e lavorare insieme sul campo. Crediamo che lo sport sia un ottimo canale per trasmettere valori positivi e siamo contenti di fare la nostra parte sul tema dell’educazione alle relazioni, un terreno su cui la cooperativa lavora con impegno già da tempo», ha concluso Stefania Ermanno, presidente della sezione soci Coop di Prato

I documenti di partenza: Manifesto dello sport e Carta della cura

Il percorso formativo si fonda sul lavoro preliminare condiviso che ha portato alla stesura del “Manifesto toscano dello sport come spazio di libertà e benessere” e della relativa “Carta della cura nello sport”. Sottoscritti da UISP Toscana, Unicoop Firenze, dall’associazione Tocca a Noi APS e dalle società sportive del territorio, i documenti introducono il concetto di “grammatica gentile”.

Non si tratta di una dichiarazione di buone intenzioni, ma di una educazione alle relazioni tra persone e tra gruppi da allenare concretamente sul campo, negli spogliatoi e sulle tribune, basata su 10 impegni precisi dedicati al rispetto reciproco, all’uso di parole che accolgono e alla tutela delle diversità.

Il ruolo dello sport accanto a scuola e famiglia

Il progetto parte dal presupposto che lo sport rappresenti, insieme a scuola e famiglia, una delle tre principali agenzie educative per i giovani. L’intervento punta a rafforzare questa funzione formativa attraverso tre linee strategiche affidate al gruppo di lavoro composto da Annalisa Saviozzi (responsabile formazione UISP Toscana), Lucrezia Iurlaro (politiche di genere UISP Toscana), Arturo Mugnai (psicologo dello sport di SpazioPosso) e da Eleonora Pinzuti, presidente A.I.F. Toscana e docente di master all’Università di Firenze.

1. Benessere di gruppo nelle società sportive: cicli di incontri laboratoriali da gennaio a maggio 2027 integrati negli orari di allenamento per gestire i conflitti, migliorare il clima di squadra e prevenire le discriminazioni.

2. Corpo e benessere (A Corpo Libero): laboratori specialistici per contrastare il body shaming, la pressione estetica e i linguaggi tossici, estesi anche alla cittadinanza, alle ragazze, ai ragazzi e alle famiglie.

3. Alleanza educativa con le famiglie: produzione di brochure, video e infografiche per supportare i genitori nel ruolo educativo, valorizzando l’errore e disinnescando le pressioni sul risultato agonistico.

Le azioni sul territorio

Il progetto pilota adotta inoltre una metodologia per la misurazione degli effetti: l’efficacia del lavoro formativo sarà valutata confrontando una rilevazione iniziale dei dati (prima dell’avvio) con una fotografia finale al termine del percorso, i cui risultati saranno presentati in un evento pubblico a maggio 2027.

Tra le azioni tangibili previste sul territorio pratese rientra l’installazione delle TamponBox per l’accesso gratuito ai prodotti mestruali negli impianti delle società aderenti, in collaborazione con l’associazione Tocca a Noi, accompagnata da incontri informativi per abbattere lo stigma di genere e parlare apertamente di ciclo mestruale nello sport.

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