Ripartiamo dalla scuola

È una delle parole più ricercate ad agosto su Google e una delle priorità per la ripartenza secondo quanto emerge dal Rapporto Coop 2020 Economia su un campione di 2000 cittadini italiani e 700 imprenditori ed esperti di consumi del nostro Paese.

È una delle voci più ricercate su Google ad agosto. È la parola scuola, che molti genitori hanno digitato freneticamente sulla tastiera nei giorni più caldi di questa estate densa di incertezze. Oggi che la campanella ha suonato nella grande maggioranza delle scuole italiane e i bambini, zaino in spalla e mascherine su naso e bocca, sono tornati in aula, i genitori sono alle prese con i dubbi rispetto alle misure di prevenzione che i bambini saranno in grado di rispettare, ma hanno anche realizzato come la scuola debba essere ai primi posti per la ripartenza del Paese.

Lo dice il Rapporto Coop 2020-Economia, consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani, che fra i tanti aspetti legati a opinioni e abitudini degli italiani dopo l’esplosione della pandemia dedica un approfondimento anche alla scuola.

Istruzione, lavoro e tecnologia

Lo studio, che ha coinvolto un campione di 2.000 cittadini italiani e circa 700 imprenditori ed esperti di consumi del Paese, riferisce che l’istruzione, nel periodo che ha seguito la fase finora più critica della pandemia, sale ai primi posti fra le priorità. Interrogati sugli ambiti verso cui il Governo dovrebbe indirizzare gli sforzi per la ripresa del Paese, l’istruzione è stata indicata nel 42% dei casi come la priorità, seguita da lavoro, tecnologia e digitalizzazione, infrastrutture e sanità e salute. Rispetto agli interventi da intraprendere per un’istruzione moderna, tecnologica e interculturale, al primo posto c’è la modernizzazione degli strumenti della didattica, seguita dal potenziamento dell’offerta scolastica pubblica e dal favorire l’accesso degli studenti alle tecnologie. Ma l’importanza di studiare non è solo per gli studenti: anche nel mondo del lavoro di questa seconda metà del 2020 la formazione acquista maggiore valore. Così un italiano su 5 prevede di aumentare il tempo dedicato a corsi di formazione ed è opinione condivisa che il Governo, per favorire un cambiamento strutturale del mondo del lavoro, dovrebbe favorire l’alfabetizzazione tecnologica e favorire percorsi di formazione professionale.

A proposito di occhi puntati sulla scuola, quella dei più giovani, il rapporto rileva inoltre che tra la prima e la seconda metà del mese di agosto 2020 c’è stato un aumento del 42% delle ricerche del termine scuola su Google, segno di una necessità incalzante di informazioni da parte delle famiglie.

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