Scuole in campo per prendersi cura dell’ambiente: torna anche quest’anno il progetto Liberi dai rifiuti che ha fatto tappa il 9 aprile a Montemurlo, dove, nei Giardini Central Park, gli alunni della scuola secondaria di primo grado Salvemini La Pira, accompagnati dai docenti, hanno svolto un’attività di raccolta di rifiuti abbandonati, a cui è seguita un’analisi dei rifiuti raccolti e una riflessione sull’impatto dei rifiuti sull’ambiente.
All’appuntamento hanno partecipato anche Alberto Vignoli, Assessore all’ambiente del Comune di Montemurlo, Stefania Ermanno, Presidente della sezione soci Coop di Prato e i referenti di Legambiente, che hanno accolto i ragazzi e presentato l’iniziativa.
Creare consapevolezza
Alberto Vignoli, Assessore all’ambiente del Comune di Montemurlo ha dichiarato: «È con grande orgoglio che abbiamo accolto oggi al Montemurlo Central Park le ragazze e i ragazzi della scuola Salvemini-La Pira per una nuova tappa di Liberi dai Rifiuti. La strada della cittadinanza, della consapevolezza e della partecipazione attiva dei giovani rappresentano le uniche scelte possibili per un futuro sostenibile. Come amministrazione comunale crediamo fermamente che prendersi cura del bene comune parta dai gesti quotidiani e dal rispetto degli spazi pubblici. Ringrazio i docenti, Unicoop Firenze e i referenti di Legambiente per aver guidato gli studenti in questo percorso di riflessione. I nostri ragazzi tornano a casa con una consapevolezza più forte: differenziare bene significa risparmiare risorse, ridurre l’inquinamento e garantire che la bellezza del nostro territorio resti intatta per le generazioni che verranno».
Buone pratiche
Ha commentato Tommaso Perrulli, Responsabile progetti sociali e scuola Unicoop Firenze: «Tra le tante proposte educative del nostro catalogo per le scuole toscane abbiamo molto investito su questo progetto al quale le scuole toscane da anni aderiscono numerose: gli appuntamenti sono un’occasione in cui i ragazzi possono trovarsi in uno spazio verde e impegnarsi concretamente per renderlo migliore e più pulito, ma servono anche per sviluppare una visione più consapevole rispetto al tema ambientale e alle urgenze del cambiamento climatico che oggi è sotto i nostri occhi. Ci auguriamo che questo progetto possa stimolare buone pratiche quotidiane e sensibilizzare tutti sull’importanza di un impegno diffuso per la tutela del nostro Pianeta».
Concorde anche Fausto Ferruzza, Presidente Legambiente Toscana che ha sottolineato:
«Liberi dai Rifiuti è ormai una campagna consolidata nel nostro calendario associativo, per raccontare le caratteristiche e le dimensioni del fenomeno dell’abbandono di rifiuti negli ambienti aperti, ma anche per promuovere stili di vita più consapevoli e responsabili. La cosa che ci fa più ben sperare è la sensibilità e la preparazione crescenti che riscontriamo nelle alunne e negli alunni delle scuole toscane, segno evidente di un cambio di passo che registriamo nelle generazioni più giovani: uno scenario di grande speranza, mentre il mondo pare allontanarsi dalla ragionevolezza e dalle buone pratiche di sostenibilità».
Giovani protagonisti
Stefania Ermanno, Presidente Sezione soci Coop Prato ha concluso: «Liberi dai rifiuti è un’esperienza che, dal 2019 ad oggi, ha coinvolto tanti soci, cittadini e alunni toscani, mobilitandoli sul tema dell’ambiente. Ringraziamo il Sindaco e l’amministrazione locale per il sostegno all’iniziativa di questa mattina che ha visto una grande partecipazione delle ragazze e dei ragazzi, rendendo protagonisti coloro che rappresentano il nostro futuro».

L’iniziativa
Liberi dai rifiuti è il progetto di educazione ambientale promosso nell’ambito dei percorsi educativi di Unicoop Firenze per le scuole e realizzato in collaborazione con Legambiente, le sezioni soci Coop e le amministrazioni locali.
Il progetto, arrivato alla sesta edizione, ad aprile vede in calendario nove appuntamenti, che coinvolgeranno 37 classi delle scuole secondarie di primo grado, per un totale di oltre 800 alunni.
Nel corso di ogni appuntamento, gli alunni, divisi in piccoli gruppi, vengono coinvolti attivamente in un’esperienza di citizen science, attraverso un’attività di monitoraggio scientifico partecipato della tipologia e della quantità dei rifiuti raccolti sul territorio.
Un’esperienza importante di cittadinanza attiva per capire l’impatto della dispersione di materia sugli ecosistemi e il tipo di inquinamento prevalente nei luoghi monitorati. Gli incontri sono anche l’occasione per confrontarsi sul corretto smaltimento delle diverse tipologie di rifiuto e sulle altre buone pratiche improntate alla sostenibilità.
Gli incontri sono anche l’occasione per approfondire alcuni aspetti relativi all’impatto ambientale; fra le informazioni importanti, ad esempio, quelle sui tempi di degradazione in ambiente naturale delle tipologie di rifiuti raccolti: per fazzoletti e tovaglioli di carta servono 3 mesi, per un mozzicone di sigaretta da uno a due anni, per una lattina di alluminio dai 20 ai 50 anni, mentre per una busta di plastica oltre 50 anni. Ancora più lunghi i tempi di degradazione per un tappo di acciaio (dai 50 ai 100 anni), una bottiglietta di plastica (PET) (oltre 100 anni) o una bottiglia di vetro (oltre 1.000 anni).

Le tappe
Guanti e sacchetti alla mano, nell’edizione 2026 le giornate di impegno ambientale coinvolgono le scuole di diverse località, con uscite in zone verdi, parchi e fiumi di sei province toscane.
Dal 9 al 29 aprile, il progetto farà tappa a Montemurlo, Scandicci, Asciano, Lamporecchio, Certaldo, Bibbiena, Foiano della Chiana, Massarosa e Campi Bisenzio.
L’origine del progetto.
Liberi dai rifiuti nasce come un calendario di giornate di volontariato ambientale organizzate dalle sezioni soci Coop e dai Circoli di Legambiente che, nel 2019, hanno visto protagonisti ben 2000 volontari, per un totale di 17 appuntamenti di cura e pulizia del territorio e 9,7 tonnellate di rifiuti raccolti. L’iniziativa si è ripetuta a maggio 2022, con 8 appuntamenti per pulire luoghi simbolo del territorio toscano e come momento di sensibilizzazione sull’importanza della tutela dei beni comuni, primo fra tutti l’ambiente.
Sulla scorta del successo e della grande partecipazione, l’iniziativa è stata pensata anche per le scuole e inserita nel catalogo dei percorsi educativi, come esperienza di cittadinanza attiva in tema ambientale. Il percorso prevede alcuni incontri in classe per raccogliere idee, definizioni e percezioni dei ragazzi sul tema dei rifiuti. Il confronto e il dibattito in aula facilita il coinvolgimento della classe in attività sperimentali e ludiche per smascherare inaspettati luoghi comuni sul concetto di “rifiuto” e dare indicazioni su che cosa poter fare per il contenimento della produzione di rifiuti. L’uscita sul territorio coinvolge i ragazzi con un’esperienza sul campo che permette di toccare con mano quanto discusso in classe e di impegnarsi in prima persona in un’azione di tutela dell’ambiente.
L’edizione 2024, con nove appuntamenti, ha coinvolto trenta classi delle scuole secondario di primo grado, per un totale di 650 alunni. Nell’edizione 2025 il progetto ha visto in calendario otto appuntamenti realizzati in quattro province toscane, con il coinvolgimento di ventotto classi delle scuole secondarie di primo grado, per un totale di 700 alunni e 60 docenti. Quasi 15.000 rifiuti raccolti, con protagonista assoluta la frazione plastica (con quasi il 55% sul totale). Una menzione speciale per i mozziconi di sigaretta, armati di filamenti plastici e cellulosa, primi in classifica sulle tipologie raccolte nei parchi urbani e nei giardini delle nostre città.
