Maura Latini: una firma contro la disparità di genere

Coop sostiene la petizione "Stop Tampon Tax" portata avanti dall'associazione Onde Rosa sulla piattaforma Change.org. Intervista a Maura Latini, amministratore delegato di Coop Italia

Essere donne non è un lusso. Se l’affermazione può suonare banale o fuori moda, in tempi di femminismo pop, non è superfluo ribadirla di fronte alle disparità di genere che i numeri evidenziano. E che si palesano anche nelle piccole, ma indispensabili, cose della vita. Per questo Coop ha scelto di sostenere la petizione “Stop tampon tax” sulla piattaforma web Change.org: basta una firma per fare un passo avanti verso la parità di genere, come spiega Maura Latini, amministratore delegato di Coop Italia.

Basta davvero una firma per la parità di genere?

È un tema molto ampio sul quale occorre lavorare con più strategie. Una di queste è sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica. In concomitanza con la ricorrenza dell’8 marzo, ma anche nei mesi a seguire, faremo un’azione che si lega alla campagna “Stop tampon tax, il ciclo non è un lusso”, promossa dall’associazione di giovani donne Onde rosa. La disuguaglianza inizia dalle piccole differenze, come quella che si riscontra nella tassazione dei prodotti di igiene e cura: gli assorbenti femminili subiscono un’Iva del 22%, al pari di articoli di abbigliamento, sigarette, vino, beni voluttuari, invece che al 4%, come quelli di prima necessità indispensabili nella vita quotidiana.

Cosa farà Coop e perché?

A marzo, per una settimana, praticheremo un taglio del prezzo di vendita su tutti gli assorbenti igienici con una riduzione dell’Iva dal 22% al 4%. Quella dell’abbassamento dell’Iva sugli assorbenti non è solo una questione economica, di puro risparmio. La scelta di tassare come bene di lusso un assorbente è prima di tutto un messaggio sbagliato, una discriminazione concreta contro la quale vogliamo dare un segnale. Nella legge di bilancio del 2019 l’aliquota sul tartufo è stata ridotta dal 10% al 5%, mentre il taglio dell’imposta al 5% è stato applicato solo agli assorbenti compostabili e lavabili. Non è un controsenso?

Donne e percorsi di carriera: qual è la situazione nel mondo Coop?

In Italia Coop è tra i maggiori datori di lavoro femminile: su 55.000 dipendenti delle cooperative aderenti, il 70% è composto da lavoratrici. Le donne occupano il 33% delle funzioni di quadro e dirigenziali e, nei cda e nei consigli di sorveglianza delle nostre cooperative il 44% è rappresentato da donne. Nonostante le storture di sistema e l’assenza di politiche incisive sul fronte della parità, siamo in una posizione avanzata rispetto al contesto esterno. I tempi sono maturi e le cooperative sono pronte a fare di più, consapevoli che i temi della parità e dell’inclusione non sono un problema delle donne, ma una questione di interesse collettivo.

Sul tema della parità di genere e salariale, come interviene Coop sulle filiere di produzione a marchio?

Insieme a sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale ed eticità del lavoro, monitoriamo i nostri fornitori anche sui temi dell’equità della remunerazione e delle condizioni di lavoro delle donne. Le disuguaglianze di genere sono enormi anche a livello di filiere agricole, dove le donne troppo spesso sono pagate molto meno degli uomini per le stesse mansioni. C’è ancora tanto da fare ma siamo sulla buona strada e, nell’ambito della grande distribuzione, anche l’ultimo Rapporto Oxfam dello scorso aprile ci riconosce i punteggi più alti per efficacia nel controllo del rispetto dei principi delle Nazioni Unite in materia di diritti umani dei lavoratori.

Quali le prossime azioni di Coop sul tema?

Stiamo lavorando a un’agenda a rendicontazione annuale, con impegni che vanno dalla formazione del personale a campagne come quella sulla tampon tax. Rispetto ai fornitori di prodotti a marchio, intendiamo varare un premio annuale destinato a quelle imprese che promuovono la leadership femminile e che possono fare da apripista e da modello per le loro buone prassi sulla parità di genere.

Come aderire alla campagna

Per aderire alla campagna sostenuta da Coop basta andare sul sito Change.org, cercare “Stop tampon tax, il ciclo non è un lusso” e sottoscrivere la petizione promossa dall’associazione Onde rosa. Per partecipare non sono necessarie donazioni di denaro.

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