Questi dolcetti per tradizione, nella nostra Toscana, venivano preparati per i matrimoni e offerti dagli sposi agli ospiti, come fossero bomboniere. Sono ciambelline dolcissime, simbolo di “unione” al fresco profumo di anice e rivestite di bianca glassa, simbolo di “purezza”: una simbologia elementare ma proprio per questo mi piacciono tanto! E allora, anche se non avete un matrimonio all’orizzonte…
buoni zuccherini a tutti, Luisanna.
P.S. E se non avete tempo o voglia per prepararli, potete acquistarli freschi e profumati al reparto forneria!
Ingredienti (x10 persone)
Tempo di preparazione: 50 minuti + il tempo di glassatura
- 1 kg di farina 00 Coop
- 8 uova intere Coop
- 100 g di burro Coop fuso
- 150 g di zucchero semolato
- due bustine di lievito per dolci Coop
- un pizzico di sale fino
- un cucchiaio di liquore all’anice
- 30 g di semi di anice messi a bagno il giorno prima
Per la glassa:
- 1/4 di litro di acqua
- 200 g di zucchero semolato
La preparazione
- Versate tutti gli ingredienti nel mixer e mescolate velocemente. Tirate fuori la pasta, mettetela sulla spianatoia e finitela di lavorare con le mani, deve essere bella morbida. Chiudetela nella pellicola e fatela riposare per una mezzora.
- Riprendete la pasta e fatene tanti sigarini e poi ciambelline, con il buco centrale bello largo, mi raccomando! Cuocete le ciambelline in forno caldo a 180° per 15 minuti, sistemate ben distanziate in una teglia che avrete ricoperto con la carta forno.
- Intanto in una pentola preparate la glassa: mettete a bollire un quartino d’acqua con lo zucchero e fatelo sciogliere a fuoco vivo.
- Quando inizia a bollire immergeteci le ciambelline, una ventina per volta e rigiratele ben bene con un mestolo fino a che lo zucchero non avrà formato una pellicola bianca sulla superficie degli zuccherini: ci vorrà un quarto d’ora.
- Con una ramina, tiratele su e sistematele distese ad asciugare e raffreddare. Una volta ben asciutte, in una scatola, dureranno anche una settimana.