Home Blog Letture in Circolo Villa del seminario
Villa del seminario

Villa del seminario

Autore Sacha Naspini

Casa editrice E/O, 2023

Pagine 211

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Colle di Val d'Elsa

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Una storia d’amore, riscatto e Resistenza. Siamo nella Maremma del 1943 nel paese di Roccatederighi in provincia di Grosseto, l’unica diocesi in Europa ad aver stipulato un contratto d’affitto con un gerarca fascista per la realizzazione di un campo d’internamento.

Il protagonista è René, ciabattino del paese, schivo, solitario e taciturno, chiamato da tutti Settebello per la mancanza di tre dita ad una mano. Il romanzo ci racconta le vicende storiche mescolate alla storia di René che per amore di Anna, pur non avendo in vita sua mai avuto il coraggio di fare niente se non vivere una vita tranquilla e “all’ombra”, decide che è arrivato il momento di passare all’azione.

La citazione degna di nota

A volte lo sognava: una mano forte, capace di raccogliere cose, indicare, numerare in punta di dita… Al risveglio restava per dei minuti nel letto. Capitavano reminescenze dure a morire, in cui tornava a sperimentare sensazioni antichissime sotto le coperte: la destra era completa. Faceva scorrere i polpastrelli sul lenzuolo, ne percepiva i tratti ruvidi col mignolo e l’anulare. Sull’onda di trasporti fervidi arrivava a sentire l’unghia che grattava le sottigliezze della stoffa

Le nostre riflessioni

Questo libro ha messo d’accordo tutti. Un libro che parla di fatti dolorosi, sofferti, troppo forti anche a livello emotivo, ma che l’autore descrive in maniera non retorica o semplicistica con una scrittura e un linguaggio che riescono ad “alleggerire” le vicende.

Durante la discussione sono state fatte molte riflessioni interessanti: sull’importante differenza tra l’omertà e la rimozione, il non riuscire a parlare di fatti troppo dolorosi, sulla modalità comunicativa di quel momento storico completamente diversa da oggi in cui sappiamo tutto e anche troppo, per cui all’epoca “non sapere” significava quasi “essere ciechi”, fino alla constatazione che in tutto quell’orrore c’è comunque chi riesce a rimanere umano, chi riesce a fare delle scelte, chi riesce ad avere il coraggio di reagire.

Le parole chiave del libro

Resistenza

scelta

amore

dolore

silenzio

violenza

coraggio