Trama
Durante la Resistenza nelle Langhe il partigiano Milton scopre che la sua amata Fulvia potrebbe aver avuto una storia con il suo migliore amico Giorgio. Accecato dalla gelosia abbandona i doveri militari per cercare Giorgio e scoprire la verità ma scopre che l’amico è stato catturato dai fascisti. Il tentativo di catturare un prigioniero per lo scambio fallisce e il romanzo si chiude con una fuga disperata nel fango in cui la ricerca amorosa e la guerra si fondono in un’unica ossessione.
La citazione degna di nota
«Io vivo solo per lei. Se lei mi mancasse, se io sapessi che è perduta per me, non mi importerebbe più niente della libertà, né dei compagni, né del mondo intero».
Le nostre riflessioni
Questo romanzo è un classico della Resistenza che intreccia guerra e amore senza retorica, svelando anche le debolezze dei partigiani. Tutto nasce da un flashback ossessivo: Milton, che ha mitizzato Fulvia, è spinto dall’imperativo di sapere la verità.
Con uno stile superbo, l’autore descrive un paesaggio sublime dove nebbia e fango diventano protagonisti simbolici del vivere quotidiano. Il romanzo è circolare, tra l’apertura e la chiusura alla villa; nella corsa finale delirante, Milton perde il contatto con la realtà, usando la sua odissea personale come mezzo per raccontare la Resistenza più vera
Le parole chiave del libro
Anti retorica
delirio
amore
Resistenza
