Trama
Ambientato durante la guerra d’Indocina, il romanzo segue il triangolo tra il cinico giornalista britannico Fowler, l’ingenuo agente americano Pyle e la giovane vietnamita Phuong. Pyle, convinto di esportare la democrazia con idealismo cieco, finisce per causare stragi di civili. Per fermare la sua scellerata “innocenza” e riconquistare l’amante, Fowler abbandona la propria neutralità e tradisce l’amico, favorendone l’assassinio. È una critica feroce all’interventismo americano e alla perdita dell’integrità morale.
La citazione degna di nota
L’innocenza è come un muto lebbroso che ha perso il campanello, vaga per il mondo senza l’intenzione di far del male.
Le nostre riflessioni
Un ritratto clinico e freddo. Un romanzo scritto con maestria, ma il risultato è un romanzo respingente e poco coinvolgente. Sebbene l’autore delinei perfettamente l’incertezza e l’ipocrisia della guerra, la narrazione è appesantita da scene cruente, confusione politica e una traduzione iniziale un po’ ostica. L’americano è reso in modo eccezionale come un accademico idealista e cieco, contrapposto a una figura femminile calcolatrice, figlia di una colonizzazione violenta. Un thriller politico psicologicamente accurato, ma che resta distaccato e complicato, privo di un vero calore emotivo.
Le parole chiave del libro
Perbenismo
Idealismo
Colonizzazione
