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Storia di una ladra di libri

Storia di una ladra di libri

Autore Markus Zusak

Casa editrice Frassinelli 2014

Pagine 563

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Pisa

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

La Morte è la stravagante narratrice di questo romanzo di formazione, tratto da una storia vera, che ha come protagonista Liesel Meminger, la “ladra di libri”, un’orfana che vive nella Germania durante la Seconda Guerra Mondiale.

I personaggi

Quello che abbiamo più amato è Hans Hubermann, padre adottivo di Liesel, materno, paziente, amorevole e premuroso: sarà lui a insegnare la lettura a Liesel, nelle notti insonni fatte di incubi e lenzuola bagnate.

Max Vandenburg, il pugile ebreo nascosto nella cantina degli Hubermann – speculare alla soffitta di Anne Frank – che diventerà per Liesel come un fratello maggiore e condividerà con lei i benefici della lettura e della scrittura.

Rosa Hubermann, la madre adottiva, burbera, scurrile e manesca, che nel corso della storia rivelerà tuttavia un’inaspettata dolcezza, nascosta sotto la scorza dura.

Il giovane Rudy Steiner, l’amico speciale, compagno di ruberie e partite di pallone, sempre alla ricerca di un bacio da Liesel, il primo straziante bacio tra le macerie e i bombardamenti.

Interessante anche il rapporto di complicità che si viene a creare tra la ladra di libri e la moglie del sindaco, testimone oculare del suo secondo ardente furto.

La citazione degna di nota

Vedi, possono anche venirvi a dire che la Germania nazista si fondava sull’antisemitismo, che aveva un capo fanatico e un popolo di bigotti gonfi d’odio, ma tutto ciò non avrebbe condotto a nulla se i tedeschi non avessero amato un’attività tutta particolare: bruciare. Ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, Reichstag, case, effetti personali, persone assassinate, e, naturalmente, libri. Si godevano proprio un bel falò di libri, che offriva a chi ne era interessato la possibilità di mettere le mani su certe pubblicazioni che altrimenti non avrebbe potuto avere. Una persona che possedeva quel genere di interesse, come ben sappiamo, era una ragazzina smilza di nome Liesel Meminger. (pag. 86)

Le nostre riflessioni

Un libro stupendo, profondo, dolce, struggente, poetico nonostante si descrivano barbarie perpetrate sulle persone, bambine e adulte, durante il Nazi-fascismo. Si parla della guerra e del dramma della Shoah non solo con le parole della Morte, ma soprattutto con quelle della bambina, attraverso il suo sguardo sulla quotidianità, sulla vita e sugli affetti. Le birichinate di Liesel, Rudy e compagnia hanno ricordato a qualcuno di noi “I ragazzi della via Pal“.

La scrittura è volutamente visiva, cromatica, quasi fotografica. Lo stile è spezzato: la narrazione viene spesso interrotta da paragrafi in grassetto e corsivo, con note linguistiche su termini ed espressioni in tedesco, intermezzi con pensieri e osservazioni dei personaggi, zoom, anticipazioni e flash back della Morte; questi pop-up sono stimolanti, ma a volte appesantiscono la lettura di quest’opera che è molto bella ma anche lunga, complessa e impegnativa.

La personificazione della Morte, il suo modo di narrare discontinuo, a volte ironico, a volte cinico, altre asettico, ci piace ma risulta incoerente in alcuni punti. Il “Manuale del necroforo” è il primo libro rubato da Liesel, durante il funerale del suo fratellino Werner: per lei imparare a leggere con papà proprio su questo testo, per quanto esso sia lugubre e macabro, è significativo per l’elaborazione del lutto e rappresentativo della funzione catartica e salvifica della lettura che attraverserà tutta la sua vicenda, dalla malattia di Max, ai bombardamenti trascorsi nella cantina dei Fiedler.

Non abbiamo potuto fare a meno di confrontarci sull’episodio di cronaca recente di Venturina: ciò che è accaduto all’undicenne ebreo vittima delle bulle xenofobe purtroppo è solo la punta dell’iceberg di eventi antisemiti ancora frequenti in tutto il mondo.

Lo consigliamo a...

Per progetti educativi rivolti agli adolescenti.

Le parole chiave del libro

Lettura

morte

fuoco

famiglia

amicizia