Trama
Trina è nata e cresciuta a Curon, paese del Sud Tirolo, la sua lingua è il tedesco e quando negli anni 20 le leggi fasciste impongono la sola lingua italiana su tutto il territorio, si trova a dover resistere. Diventa maestra clandestina insegnando la sua lingua madre nella sua comunità, continua a restare in quel paese quando la propaganda nazista promette terre e accoglienza più a nord, lotta a fianco del marito per impedire che il suo paese venga sepolto sotto le acque di un’imponente diga, e fugge poi sulle montagne con il marito disertore durante la seconda guerra mondiale. E’ in questi drammatici momenti storici che si trova inoltre a dovere affrontare la scomparsa della figlia.
I personaggi
Il personaggio di Trina ci ha conquistato, coraggiosa non si arrende di fronte alla prepotenza e all’ingiustizia, resistendo con gli strumenti che ha a disposizione: le parole e rimanendo al fianco del suo compagno nella lotta per difendere il suo paese, le sue radici, la sua cultura.
La citazione degna di nota
“ ꟷ E se non accettiamo il vostro indennizzo? ꟷ chiese Erich.
Alla voce di Erich tutti ammutolirono. I due svuotarono lentamente i boccali e scrollarono le spalle. Ci guardarono con facce inespressive.” (pag. 64)
“ ꟷ Chissà dov’è Marica, ꟷ mi disse una volta soffiandosi nelle mani.
Mi bloccai come se avessi visto il lupo e gli andai più vicino. Non aveva più pronunciato il tuo nome. Ripetè quella frase. Poi disse che ormai era passato il tempo di non parlarne più.” (pag.97)
“La conosceva bene la gente, lui che da tutta la vita girava il mondo. Era uguale ovunque, assetata solo di tranquillità. Contenta di non vedere. E’ stato così che aveva già sgombrato altri paesi, sventrato quartieri, abattuto case per fare passare i binari e autostrade, gettato colate di cemento sulle campagne, fatto costruire fabbriche lungo il corso dei fiumi.” (pag.139)
Le nostre riflessioni
La lettura di questo romanzo ha suscitato in noi tutte un particolare interesse e coinvolgimento. Il testo infatti riporta con rigore storico, accostandolo però anche alle vicende umane dei protagonisti, un episodio della nostra storia avvenuto nel secolo scorso: la costruzione della diga di Curon con la conseguente inondazione del paese. Ma oltre all’evento drammatico e doloroso che sovrasta l’intera narrazione accompagnando la vicenda personale di Trina e della sua famiglia, per noi sono stati significativi anche i riferimenti alla difficile situazione socio-culturale degli abitanti del Sud Tirolo durante gli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale, che ci hanno fatto capire meglio alcune scelte da parte di questa minoranza e i contrasti che si sono risolti (o attenuati?) solo dopo molti anni.
Abbiamo trovato molto toccante anche la vicenda dei migranti provenienti dal sud Italia: lontani dalle loro case, costretti a lavorare in condizioni disumane, finivano quasi sempre per ammalarsi. Balzano, in poche pagine, con grande maestria, porta alla luce molte ed importanti tematiche facendoci riflettere anche su quanti disastri e delitti siano stati commessi nel nostro Paese nel nome del progresso
Lo consigliamo a...
A chi ritiene che il progresso debba rispettare la vita di tutti gli esseri viventi.
Le parole chiave del libro
Lingua
famiglia
radici
terra
pascoli
resistere
restare
progresso
