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La staffetta senza nome

La staffetta senza nome. Autobiografia di una partigiana

Autore Sandra Gilardelli, Jessica Chia

Casa editrice Solferino, 2025

Pagine 191

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Agliana

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Sandra nasce il primo luglio 1925, in piena epoca fascista. La sua famiglia, come molte altre, si trova sradicata: combattere il regime significava mettere a repentaglio la propria sopravvivenza. La scelta comportava la perdita del lavoro, l’esclusione sociale, il carcere, il confino di polizia e, soprattutto durante la Resistenza, torture o la morte. I nuclei familiari diventavano bersaglio di continue persecuzioni e rappresaglie.

Iniziando con l’idea di dare una mano, dopo l’8 settembre Sandra diventa una staffetta partigiana della brigata Cesare Battisti. Ancora oggi, a cent’anni, porta in giro la sua testimonianza nelle scuole, continua ad essere quella donna coraggiosa. Sandra però non parla di vero coraggio, per lei era incoscienza. Era un ideale. Altrimenti su quella montagna ci sarebbero saliti in pochi, ci ripete. Jessica Chia invece è la mano che accorpa i segreti e le vicende che hanno stravolto l’esistenza di Sandra.

È una giornalista del Corriere della Sera che nel 2022 ha vinto il premio giornalistico Rossella Minotti under 35 con un reportage dedicato alle vittime della tratta sessuale. Si crea così un connubio di donne che affermano la loro identità nel mondo facendo sentire la voce loro e di coloro che sono stati messi a tacere, ottant’anni fa come oggi.

La citazione degna di nota

“Né un premio, né una medaglia, né una citazione nei libri di storia. La libertà”.

 

Le nostre riflessioni

L’esistenza e l’impegno delle partigiane è qualcosa di cui non si parla mai molto, difficile trovare un trafiletto sui libri di storia, troppo densi di strategie militari e accordi sottobanco di autocrati in doppiopetto. C’è invece bisogno di testimoniare quanto un pezzo di pane o un’informazione passata potessero essere determinanti per la loro causa, per la nostra causa.

L’ideale della Resistenza è il principio fondante dell’Italia repubblicana, basato su valori di libertà, democrazia, giustizia sociale e pace, uguaglianza e solidarietà: Il desiderio di superare i privilegi di classe e fondare uno Stato più giusto e inclusivo. Si tratta di un pezzo della nostra storia in cui tutti ci riconosciamo (o per lo meno dovremmo!) e questo influenza il nostro giudizio sul libro, visto che ne riconosciamo il valore storico e morale. Tuttavia troviamo la forma in cui è resa la testimonianza talvolta noiosa o comunque non particolarmente accattivante, poco incisiva. Nella nostra umile opinione il contenitore non è all’altezza del contenuto.

Lo consigliamo a...

per testimoniare ogni giorno e ricordare da che parte stare.

Le parole chiave del libro

Coraggio

pane

resistenza

incontro

guerra

combattente

scelta

testimonianza