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Il treno dei bambini

Il treno dei bambini

Autore Viola Ardone

Casa editrice Einaudi, 2019

Pagine 233

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

Circolo di lettura sezione soci Coop Colle di Val d'Elsa

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Colle di Val d'Elsa

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Nell’immediato dopoguerra il Partito Comunista Italiano organizza dei treni chiamati “treni della felicità” su cui saliranno migliaia di bambini per essere allontanati dalla miseria del Sud e poter trascorrere alcuni mesi ospiti in una famiglia del Nord. Con lo sguardo di Amerigo, bambino di 7 anni, ripercorriamo le vicende storiche di un’Italia che cerca di rialzarsi dalla guerra, vediamo con i suoi occhi stupiti, impauriti ma pieni di speranza le strade e i quartieri di Napoli, la miseria del Sud e insieme l’accoglienza e la solidarietà delle famiglie dell’Emilia Romagna che cambieranno per sempre la sua vita, allontanandolo dalle sue radici.

La citazione degna di nota

Il pensiero di te non sfiorirà, tutti gli anni passati distanti sono stati una lunga lettera d’amore, ogni nota che ho suonato, l’ho suonata per te.

Le nostre riflessioni

In questo libro, attraverso gli occhi di un bambino, molti di noi hanno conosciuto un episodio della storia italiana di cui avevamo solo sentito parlare, e ne siamo rimasti stupiti e molto colpiti, altri si sono sentiti coinvolti in prima persona perché hanno vissuto la loro infanzia a Napoli e nel libro hanno rivisto la vita reale dei quartieri, i “bassi”, le parole colorate del dialetto, la miseria, e anche le emozioni suscitate dagli inquietanti scheletri della cappella di San Severo.

Le parole scorrono fluidamente e la freschezza e la spontaneità del racconto rendono scorrevoli e appassionanti anche le parti più drammatiche. Il libro racchiude in sé molte tematiche: la scelta del piccolo protagonista che lo allontana dalle sue radici non riuscendo a vivere completamente la sua vita, il senso di colpa, la nostalgia, l’amore e il legame con la madre, una donna straziata e segnata dagli eventi e la solidarietà, “la dignità verso gli altri” delle famiglie emiliane, che era uno dei valori cardine del partito comunista da cui poi si è allontanato.

Le uniche osservazioni negative sono state sulla parte finale che poteva essere lasciata in sospeso dando al lettore la possibilità di immaginarsi la conclusione della storia e sull’immagine troppo perfetta delle famiglie emiliane, i cui membri sembrano pedagoghi provetti in forte contrasto con le famiglie napoletane che vivono una vita misera e crudele.

Le parole chiave del libro

Solidarietà

freschezza

spontaneità

miseria

nostalgia

radici

amore

integrazione