Fra arte e musica, due artisti per due centenari: nei prossimi mesi Lucca celebra cent’anni dalla morte del pittore milanese Emilio Malerba e il genio del compositore Puccini, la cui Turandot andò in scena, al Teatro della Scala di Milano, nello stesso 1926.
Cominciamo dalla Fondazione Ragghianti che ricorda, a quasi un secolo dall’ultima retrospettiva a lui dedicata, risalente al 1931, una figura decisiva ma ancora non abbastanza conosciuta del panorama artistico italiano del primo quarto del XX secolo, con “Emilio Malerba (1878-1926). Dagli esordi al Novecento Italiano”, aperta fino al 7 giugno. Curata da Paolo Bolpagni, che della Fondazione è direttore, ed Elena Pontiggia, segue il percorso artistico di Malerba dagli anni giovanili fino alla prematura scomparsa, presentando un ampio numero di inediti, emersi grazie a recenti ricerche, che saranno esposti per la prima volta alla Fondazione.
Una carriera breve ma significativa, la sua. Che è passata da opere che si avvicinano alla tarda Scapigliatura, tra paesaggi e ritratti di soggetti evanescenti, alla realizzazione di cartelloni pubblicitari che rimandano al mondo della belle époque (alcuni dei quali esposti alla Fondazione).
Per partecipare poi alla XIII Biennale di Venezia con una serie di dipinti, tra cui il celebre Le maschere, che mette in luce la sintonia di Malerba con la nuova corrente del Realismo magico. Arrivando infine, nel 1922, alla fondazione, insieme ad altri artisti, della corrente artistica “Novecento”, nata con il supporto critico di Margherita Sarfatti e legata alla necessità di un “ritorno all’ordine” nell’arte dopo le sperimentazioni avanguardiste degli anni Dieci, recuperando come riferimento l’antichità classica e l’armonia nella composizione.
A completare il percorso, le opere realizzate dagli altri artisti del nucleo iniziale di “Novecento”, da Anselmo Bucci a Leonardo Dudreville, da Achille Funi a Piero Marussig, da Ubaldo Oppi a Mario Sironi.
Immancabile Puccini
Venendo al lucchese più celebre nel mondo, attorno al centenario della Turandot si dispiegano molte iniziative che guardano alla vita e al lavoro di uno dei più grandi operisti della storia. Tappa irrinunciabile è una visita alla Casa natale, fra arredi, dipinti e cimeli – compreso il pianoforte sul quale ha composto proprio Turandot e uno dei costumi di scena, donato dalla soprano Maria Jeritza, a ricordo del primo allestimento dell’opera alla Metropolitan Opera House di New York, sempre nel 1926 – alla scoperta delle tracce lasciate da Puccini.
Il Teatro del Giglio Giacomo Puccini, dove il compositore, fra l’altro, si esibì come pianista quando era ancora uno studente dell’Istituto musicale Pacini, gli dedica poi il ricco programma di incontri “Verso Turandot”, tutti a ingresso libero e gratuito.
Questo mese si va alla ricerca della complessità e dell’enigma dell’opera incompiuta di Puccini con “Turandot e i suoi misteri” (4); si analizzano i finali composti da diversi autori, presentando anche alcuni progetti in corso che usano l’intelligenza artificiale con “I finali di Turandot: ieri, oggi e domani” (12); e si guarda alla fortuna audiovisiva dell’opera con “Turandot sugli schermi, 1958-2023” (26).
Un percorso di approfondimento che culmina il 25 aprile (in replica il 26), esattamente 100 anni dopo la prima assoluta dell’opera, con la messa in scena di Turandot in un’edizione firmata da due giovani artisti – regia, scenografia e costumi di Nadir Dal Grande, lighting design di Jenny Cappelloni. Sul palco Oksana Dyka (Turandot), Roberto Aronica (Calaf), Maria Novella Malfatti (Liù) e George Andgulazde (Timur).
Dedicato agli Under 30
Il 23 prova generale aperta riservata ai più giovani: gli under 30, soci e non, possono assicurarsi il loro posto gratuito registrandosi sulla piattaforma dedicata della cooperativa: coopfi.info/under30
Convenzione per i soci
Per la Fondazione Ragghianti e la Casa natale di Puccini, ingresso in convenzione per i soci e visite guidate gratuite con il pagamento del biglietto ridotto. Biglietto in convenzione anche per il Teatro del Giglio.
Per informazioni:
fondazioneragghianti.it, puccinimuseum.org, teatrodelgigliogiacomopuccini.it
