Ritorno dalle ferie: come proteggersi dallo stress da rientro

I consigli dello psicologo e psicoterapeuta Daniele Lo Iacono, docente presso l’Istituto di psicoterapia Psicoumanitas

Stessa spiaggia, stesso mare e, con ogni probabilità, stessa malinconia quando si torna a casa. In inglese si chiama post vacation blues, in italiano è lo stress da rientro. A qualsiasi lingua si ricorra, la realtà è sempre la stessa e parla della reazione che ciascuno di noi può provare al ritorno dalle vacanze. Un fenomeno in crescita che, secondo gli ultimi dati Istat, colpisce il 35% della popolazione, con una maggiore incidenza nelle persone fra i 25 e i 45 anni e in coloro che hanno un lavoro perlopiù intellettuale. 

In piena sindrome

«Sono numeri da prendere con le pinze, non avendo al momento ricerche che sulla popolazione italiana espongano in modo chiaro le metodologie utilizzate – – precisa subito Daniel Lo Iacono, psicologo e psicoterapeuta, docente presso l’Istituto di psicoterapia Psicoumanitas –. -. Non c’è certezza neppure che il fenomeno possa essere più presente nei lavori di natura intellettuale rispetto agli altri. Tuttavia, le professioni che necessitano di un alto grado di pianificazione, di concentrazione e di pensiero complesso, richiedono tempi e modalità di lavoro dalle quali il nostro cervello tende tipicamente a prendere una pausa parziale in certi periodi». 

Ma cos’è davvero la sindrome del rientro? Un’idea astratta sulla quale si ragiona in pura teoria oppure una condizione reale che coinvolge l’organismo? La risposta breve è: entrambe le cose. Non è un disturbo clinico ma una reazione psicologica normale legata al cambio di ritmi, abitudini, alla tensione dovuta al senso del dovere e della responsabilità, abbandonando la dimensione di libertà, talvolta illusoria, che si è vissuta in vacanza – risponde Lo Iacono -. «Non è un disturbo clinico ma una reazione psicologica normale legata al cambio di ritmi, abitudini, alla tensione dovuta al senso del dovere e della responsabilità, abbandonando la dimensione di libertà, talvolta illusoria, che si è vissuta in vacanza – – risponde Lo Iacono –. -. Sembrerebbe un paradosso perché dovremmo tornare più leggeri e ritemprati anche fisicamente. Eppure, talvolta, regrediamo nel mondo infantile dove avremmo voluto giocare sempre invece di fare i compiti».

Perimetro di reazione

In concreto, lo stress da rientro si può configurare come una provvisoria malinconia o una più o meno lieve depressione post viaggio; in certi casi contornata da sentimenti di nostalgia per i giorni vissuti in vacanza e di demotivazione a riprendere le solite abitudini sociali e lavorative. «È una reazione psicologica abbastanza comune, spesso dovuta all’eccitazione nello scoprire, o anche riscoprire, un posto diverso da quello abituale – – continua lo psicologo –. -. Una situazione in genere gradevole e stimolante della dopamina che fa sentire più intensamente il piacere fino a quando, spesso malvolentieri, si inizia la via del ritorno alle attività usuali». 

C’è da dire che chi soffre dello stress da rientro almeno le vacanze le ha fatte… O forse, in questi tempi balordi, alla fin fine è meglio non staccare mai, proprio per non soffrire il ritorno alla quotidianità? «Tutto dipende da come si vive quando non si è in vacanza – – il punto di vista dello psicoterapeuta –. -..  E, di conseguenza, cosa ci aspettiamo dalla vacanza – è il punto di vista dello psicoterapeuta -. Certo chi fa un’attività forzata, che non ha potuto scegliere, investe molto di più nella villeggiatura. L’ideale è l’equilibrio». Come in tutte le cose della vita.

Consigli per ripartire felici

Ecco un breve vademecum per fronteggiare lo stress da rientro e ricominciare la vita a casa con serenità. 

  • Il primo consiglio è tornare alle proprie incombenze con gradualità: meglio evitare di rientrare al lavoro direttamente dall’aereo. 
  • Al secondo posto suggerimento, c’è: stabilire le priorità. Non tutto quello che dobbiamo fare, infatti, va fatto subito: evitare quindi il carico di impegni del lunedì, anche se i colleghi vorranno scaricarcelo. 
  • Importante, poi, conservare alcune buone abitudini sperimentate in vacanza, come leggere o camminare, ma anche mantenere una buona alimentazione – – sana ed equilibrata, con frutta, verdura e alimenti ricchi di vitamine, più facile in vacanza – può aiutarci a combattere lo stress. 
  • Come quarto consiglio, suggeriamo di programmare qualcosa di piacevole: da un semplice aperitivo a un fine settimana fuori porta. 
  • Infine, durante la giornata non scordare di fare delle pause rigeneranti: alzarsi dalla scrivania, fare un giretto, respirare e guardare un albero, anche per pochi minuti, dona benessere.

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