La ricerca al centro

L'impegno di Unicoop Firenze: dalla raccolta fondi per sostenere i ricercatori e la ricerca sugli anticorpi monoclonali alla collaborazione con la Fondazione Meyer

Il 7 aprile è la Giornata mondiale della Salute. Una data che fa riflettere, e non poco, visto il periodo che stiamo vivendo. Per il 2021 l’Organizzazione Mondiale della Salute la celebra con lo slogan “Un mondo più giusto e più sano”, mettendo al centro i concetti di salute e giustizia, inscindibili perché valga per tutti il diritto a essere curati, a prescindere dalla condizione sociale, economica, politica o religiosa. Del resto, la pandemia ha aumentato i rischi per la salute, ma anche e fortemente le disuguaglianze sociali.

Sosteniamo la ricerca oggi per tornare vicini domani

Perché la salute sia un diritto per tutti si è mobilitata negli scorsi mesi anche Unicoop Firenze, lanciando la raccolta fondi per il MadLab di ToscanaLifeSciences, per la ricerca sugli anticorpi monoclonali, una delle armi a disposizione della medicina per combattere il Covid-19. In poco più di un mese, la campagna Sosteniamo la ricerca oggi per tornare vicini domani, che ha coinvolto gran parte della cooperazione di consumo italiana, ha raggiunto e superato quota 1,5 milioni di euro, fra piccole e grandi donazioni singole e contributo delle cooperative.

Oggi la ricerca della Fondazione Toscana Life Sciences va avanti e la cura a base di anticorpi monoclonali ha già avviato la fase della sperimentazione, che si concluderà entro la primavera.

Pandemia e disagio giovanile

Ma salute non vuol dire solo contrasto al Covid. Ci sono tanti ambiti in cui sono necessari maggiore uguaglianza e un più largo accesso alle cure. Pensiamo ad esempio al tema della salute mentale dei ragazzi, su cui proprio pochi giorni fa ha acceso i riflettori un intervento del presidente dell’Associazione Ospedali Pediatrici Italiani, Alberto Zanobini.

“A fronte di un crollo dell’accesso al pronto soccorso come è avvenuto in tutte le strutture anche per gli adulti per effetto della pandemia – ha detto Zanobini, che è anche direttore generale dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze – questa diminuzione non si è rilevata per i disturbi psichici. Si è infatti cominciato a vedere un crescente accesso al nostro pronto soccorso per casi che hanno a che fare con disturbi mentali dello spettro più diverso: abbiamo avuto un aumento molto significativo dei disturbi del comportamento alimentare, in particolare l’anoressia, un trend che esisteva ma che ha visto una accelerazione nei dati, tentativi di autolesionismo e soprattutto l’ideazione suicidaria fino a veri e propri tentativi, tema delicatissimo sul quale si è osservato un incremento in tutta Europa”.

Su questo fronte l’Associazione si è mobilitata con un manifesto in dieci punti per un piano immediato di investimento nei servizi di salute mentale, di supporto psicologico, sociale e di promozione della salute per i bambini e gli adolescenti.

Insieme con Fondazione Meyer per la ricerca

Nel frattempo proprio con il Meyer Unicoop Firenze si è impegnata per un altro triennio: dopo il contributo per il progetto Meyer+ per la crescita dell’ospedale, la cooperativa finanzierà la ricerca.

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