La florigrafia, il linguaggio dei fiori

Ogni fiore ha un suo significato, e cambia anche da colore a colore. Alcuni consigli per non sbagliare.

A pensarci bene, donare fiori o piante rappresenta forse il modo più bello per esprimere i propri sentimenti nei confronti di chi ci è caro. A San Valentino poi, giorno in cui si celebra in tutto il mondo la festa degli innamorati, un omaggio floreale è d’obbligo.

Ma su quali fiori orientare la scelta? Ci viene in soccorso lo specifico linguaggio dei fiori, chiamato anche florigrafia, che attribuisce a ogni specie significati diversi.

Da considerare innanzitutto che in alcuni casi, come per le rose, ma non solo, i vari colori portano messaggi diversi. Attenzione a non sbagliare quindi. Con un bel mazzo di tulipani rossi faremo capire, a chi ci piace, che desideriamo dichiarare il nostro amore, ma se questo mazzo fosse composto da tulipani gialli comunicheremmo che il nostro è un amore disperato, un amore rifiutato, che però desideriamo invocare. I garofani, fiori che durano a lungo recisi, se di colore rosa sono indicati per una coppia ove il sentimento è reciproco; se associati a quelli bianchi imprimeremo anche il significato profondo e assoluto di questo amore. Se fosse invece un amore passionale e pieno di ardore, sono gli iris gialli quelli che fanno al caso vostro.

Adatte ai timidi

Un mazzolino di violette, questi deliziosi fiorellini profumati si trovano spesso anche in natura già in febbraio, è una dichiarazione sincera e senza ombre alla persona che lo riceve da parte di chi è fin troppo pudico per dichiararsi a parole, perché le violette simboleggiano anche timidezza e pudore, poiché crescono spesso nascoste nei luoghi più ombrosi. Un’usanza dell’Ottocento, che pare curiosa oggi, era quella da parte dei giovani uomini in cerca di moglie, di mettere una violetta nell’occhiello nella giacca.

Per omaggiare una donna dalla bellezza sobria e raffinata, ma un po’ fredda, le calle sono i fiori adatti: belli, ma statici, dalla forma particolare, comunicano in effetti una certa freddezza. Se il nostro è un primo amore, la primula, delicata piantina dai mille colori diversi che fiorisce già a metà inverno, è il fiore che più si addice ai giovanili sentimenti. Essa porta anche il messaggio «non posso vivere senza te», che ben si adatta a rinnovare una promessa di matrimonio, ed è la giusta pianta se vogliamo allontanarci un po’ dalla tradizione. Scelta classica, e sempre valida per San Valentino, invece, le rose e le orchidee; le rose rosse parlano di vero amore, anche passionale, mentre un’orchidea, specie se gialla o rosa, è il simbolo di un amore puro e importante e significherà anche sensualità e raffinatezza: questo fiore è uno dei più forti simboli della bellezza femminile.

Per non sbagliare

Attenzione a non far peggio che meglio: evitate di regalare certi fiori portatori di messaggi poco consoni all’amore! Le rose gialle significano gelosia, possessività, tradimento in arrivo: no! Un’ortensia? Meglio evitare: simboleggia freddezza, frigidità, distacco. Le belle margherite, tanto amate per la loro semplice bellezza, parlano più che altro d’amicizia, familiarità, calma, poco adatte quindi a celebrare un amore. Le profumatissime fresie hanno significato positivo, ma indicano un amore platonico; se vogliamo far breccia in un cuore, così sarà dura.

E per accompagnare un bel mazzo di fiori niente di meglio di una cena romantica. Non avete tempo per cucinare? Ordinatela al banco pescheria o gastronomia dei Coop.fi!

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