Con gentilezza

Un libro per aiutare gli adolescenti nel sentiero della vita

È considerato uno dei guru a livello internazionale della gentilezza e delle scienze del benessere. Con la sua onlus, My life design, ne ha diffuso i principi nelle carceri e nelle scuole: impresa all’apparenza impossibile, visti i modelli di riferimento per giovani e giovanissimi che popolano il mondo del web e dei social.

Possibile, invece, per Daniel Lumera, formatore e scrittore, che spiega: «La gentilezza non è fine a se stessa, ma è il motore del cambiamento e deve essere coltivata ogni giorno. Dobbiamo trasmettere ai ragazzi l’importanza del saper essere. Oggi la società si basa essenzialmente sul saper fare, sul saper avere e sul saper apparire ed è ciò che abbiamo imparato prima noi e continuiamo a trasmettere ai più giovani. Anche per me è stato così. Mio nonno che faceva il meccanico mi diceva che la cosa più importante era imparare un mestiere per lavorare e guadagnare.

Secondo l’altro nonno, che era preside di una scuola, invece, solo i beni materiali portavano il benessere. Erano cresciuti nel dopoguerra, la paura e la fame li avevano condizionati. In anni più recenti la televisione e i social ci hanno catapultati nella società dell’apparire e gli adolescenti sono convinti di dover essere famosi per valere qualcosa e per stare bene».

La risposta per uscire da questa condizione è il “saper essere”.

Saper essere

Sentiero dei 7 valori

Fra tutti i saperi, il “saper essere” sembra il più difficile da acquisire: «Durante il lockdown abbiamo capito quanto sia importante ascoltarci nel profondo, capire le emozioni e saper gestire l’energia vitale. Per i più giovani è essenziale poter esercitare l’intelligenza emotiva per trasformare sentimenti tipici dell’età, come rabbia, rancore, colpa, frustrazione, in empatia, gentilezza, perdono, gioia» prosegue Lumera.

Ma fortunatamente il saper essere si può apprendere e prima si impara, meglio è. Per gli adolescenti che non hanno la fortuna di partecipare ai suoi progetti di consapevolezza
nelle scuole, Lumera mette a disposizione un libro interattivo appena pubblicato dalla casa editrice Terra Nuova. Si intitola Il sentiero dei 7 valori, e attraverso sette storie ispiratrici, l’ascolto di podcast e una serie di esercizi, illustra appunto i sette concetti guida che aiutano a raggiungere un vero ben-essere.

L’alfabeto dei valori

Non sono ventuno come le lettere dell’alfabeto, ma condensano quanto serve per una vita consapevole: otto parole per stare bene con se stessi e gli altri.
Coraggio: dal latino cor habeo (ho cuore), non significa non avere paura, ma agire secondo l’intelligenza del cuore.
Empatia: è la capacità di “sentire” l’altro e di riconoscerne gli stati d’animo.
Forza: per essere davvero forti non serve imporsi psicologicamente o economicamente, ma ammettere di essere fragili e di sentirsi non all’altezza, senza aver paura di questi sentimenti.
Gentilezza: in un periodo storico dove i media utilizzano un linguaggio violento che crea identità e appartenenza attraverso la formazione di un nemico, la gentilezza indica la capacità di prendersi cura dell’altro, di essere presenti e capaci di amare.
Gratitudine: significa riconoscere il privilegio della vita, ogni giorno svegliamoci ringraziando per tutto quello che abbiamo! Ma proviamo gratitudine anche per tutti i fatti dolorosi che hanno caratterizzato la nostra esistenza: ci hanno permesso di essere quelli che siamo.
Perdono: per-donare, significa trasformare il dolore più profondo, ma anche l’amore più potente, in un dono per gli altri.
Resilienza: è la capacità adattativa dell’essere umano, trasformando le pressioni in qualcosa che modella, ma che ci riporta poi all’equilibrio originale.
Trasformazione: la natura della vita è il cambiamento e questo è un valore intrinseco dell’esistenza; inutile restare ancorati al passato!

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