Come vedono gli italiani il loro futuro?

Cresce il pessimismo sul domani a causa dell'incremento delle disuguaglianze, ma aumenta l'attenzione all'ambiente, alla salute e alla solidarietà

Più pessimisti a causa di una crisi che nell’immaginario collettivo sarà peggiore di quella del 2008, ma pronti a ripartire dalla sostenibilità e dall’altruismo.

È la fotografia Post Covid-19 degli italiani che emerge dalla ricerca condotta dal Centro Studi di Coop per immaginare gli scenari futuri del nostro Paese. Circa 800 interviste a uomini di marketing, opinionisti, esperti di mercato e tendenze, imprenditori e comunicatori abituati a lavorare con il futuro, che hanno risposto immaginando come saranno il mondo e i consumatori post Covid19.

Economia e lavoro

Dalle circa 800 interviste emerge un quadro Italia con più disoccupazione, più lavoro nero, alle prese con una crisi peggiore del 2008. L’economia e il lavoro pagano il prezzo più alto: quasi un opinion leader su 2 (48%) pensa che la riduzione del PIL nazionale nel 2020 sarà molto profonda. Quasi 9 intervistati su 10 (89%) sono convinti che le disuguaglianze sociali ed economiche saranno in crescita nei prossimi mesi e forse anni. Quanto alle prospettive di miglioramento, poco meno di un intervistato su 4 (29%) si dice ottimista che la normalità sarà di nuovo a disposizione prima della fine del 2020. Il 5% parla addirittura di prima dell’estate, un 13% ipotizza all’inizio dell’autunno e un 11% prima di Natale. Ma uno su due (53%) guarda più in là e ipotizza un ritorno alla vita di sempre solo nel 2021. Tra questi il 24% pensa all’inizio del prossimo anno, il 13% alla Pasqua, il 9% all’estate e il 7% non prima della fine del 2021.

Ecologia, sostenibilità e salute

In un quadro dalle tinte fosche, il valore che esce vincitore dal cambiamento è prima di tutti l’attenzione all’ambiente. La nuova era sembra basarsi su qualcosa di vecchio e molto di nuovo perché, del 2019, rimane l’importanza assegnata alla tematica ambientale: per il 72% degli intervistati il tema crescerà di importanza nei prossimi mesi e anni. Allo stesso modo i problemi del territorio e della sostenibilità sociale accresceranno la loro importanza per il 75% degli intervistati. Tra i valori imprescindibili rimane anche il cibo, tra i fornelli e a tavola, con più attenzione a prodotti made in italy, locali, bio e a proposte con packaging sanificato. La cucina, passatempo durante il lockdown, resterà anche tra gli hobby casalinghi preferiti per l’82% degli intervistati. L’altro valore che ereditiamo dal 2019 è la salute, propria e degli altri. Insieme alla salute, più attenzione e investimento su benessere, cura del corpo e sport.

Solidarietà e socialità

Gli italiani rinunceranno a comprare casa, all’auto nuova e all’armadio pieno ma saranno più attenti a solidarietà e altruismo con un maggior impegno verso chi è in difficoltà (60%) e più tempo dedicato al volontariato (54%). Se per la mobilità crescerà quella in auto (71%) e a piedi (87%), l’attenzione sarà concentrata soprattutto sulla tecnologia, con un aumento degli acquisti di smartphone (+43%) di dispositivi per lo smart working che si prevede crescerà rispetto al periodo pre-Covid (97%).

Tra le rinunce abbigliamento, calzature, elettrodomestici e arredamento i cui consumi sono previsti in calo dal 71% degli intervistati. A crescere saranno invece la lettura di libri e riviste (57%) e quei beni senza prezzo: la voglia di famiglia (53%), la coesione familiare (61%) e gli incontri con amici e parenti (38%) che, dopo l’emergenza, ritrovano spazio e più valore.

L’indagine è disponibile su Italiani.coop, come “Speciale” Rapporto Coop 2020

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