Sono buoni e fanno bene. Questa frase basta probabilmente a spiegare il successo crescente di una serie di prodotti che, da poco o più tempo, proliferano nei banchi frigo dei supermercati. Sono buoni perché hanno un gusto fresco e acidulo che piace a grandi e piccini, soprattutto se arricchiti di frutta che dona dolcezza.
E fanno bene perché sono ricchi di fermenti lattici, microrganismi vivi con effetti benefici sul microbiota – l’insieme di batteri, lieviti e virus intestinali fondamentale per la salute del nostro organismo – e sul sistema immunitario. Derivano tutti dalla fermentazione del latte, ma hanno storie e caratteristiche differenti: a voi kefir, skyr e yogurt greco.
Quello da bere
Le origini del kefir sono incerte: il più antico ritrovamento, in una tomba della regione cinese dello Xinjiang, lo fa risalire a ben 3600 anni fa, ma di latte fermentato si parla anche persino nella Genesi. Una bevanda simile è menzionata anche da Marco Polo in Il Milione e, secondo la leggenda, fu il profeta Maometto a regalare granuli di kefir alle popolazioni del Caucaso, che lo utilizzano da secoli e sono studiate per la loro longevità.
In effetti, il kefir è il più ricco di microrganismi vivi fra i probiotici (contiene dai 30 ai 50 ceppi di lattobacilli, bifidobatteri e lieviti), con benefici sulla salute, non solo dell’intestino, ma anche perché aiuta a combattere colesterolo e osteoporosi. È anche quello che incontra sempre più il favore dei consumatori. Nei banchi frigo si trova come bevanda in bottigliette, ma anche cremoso in vasetti, e può essere bianco al naturale o arricchito di frutta e altri tipi di aromi.
Quello dei Vichinghi
Lo skyr arriva dall’Islanda, dove era consumato fin dai primi insediamenti fra il IX e il X secolo, ma era conosciuto dall’antichità in tutta l’area scandinava. Si tratta in realtà di un formaggio fresco, con la consistenza e il sapore dello yogurt greco. Ricco di calcio, aiuta ad abbassare i livelli di glicemia nel sangue ed è povero di lattosio, di grassi e di carboidrati. Fra i tre prodotti, è il più ricco di proteine ed è quindi adatto nella dieta degli sportivi e in chi cerca di aumentare la massa muscolare.
Può essere consumato a colazione o come spuntino, ed essendo povero di grassi può adattarsi anche ad altri impieghi in cucina, sostituendo ad esempio il burro o altri formaggi nella preparazione di pietanze e dessert. Lo troviamo nei classici vasetti, nelle varianti bianco o aromatizzato. Quello a marchio Coop è prodotto con latte dell’Alto Adige.
Quello colato
Quando e dove nasce lo yogurt? Fu probabilmente “inventato” dai popoli dell’Asia Centrale e della Mesopotamia in età neolitica, verso il 5000 a.C., quando furono addomesticati i primi animali produttori di latte. Ma qui vogliamo parlare dello yogurt greco, che è più denso e ricco di proteine rispetto allo yogurt tradizionale, perché subisce un filtraggio maggiore.
In Grecia infatti viene chiamato straggisto, che significa “colato”, e si produce eliminando il siero del latte con ben tre passaggi di filtrazione. La consistenza è quindi più cremosa, ma anche le caratteristiche nutrizionali lo rendono un prodotto diverso: ha infatti molte più proteine e meno lattosio rispetto allo yogurt normale, ma è anche più ricco di calorie e contiene meno calcio. Anche lo yogurt greco viene commercializzato in vasetti, nella versione al naturale, 0% grassi e, aromatizzato.
Quale il migliore?
La scelta deve avvenire in base alle proprie esigenze. Sei in cerca di un prodotto ricco di proteine? Lo skyr è il più adatto. Sei interessato al benessere intestinale? Prendi il kefir. Vuoi un prodotto più ricco di proteine rispetto al latte e più cremoso dello yogurt tradizionale? Il greco fa per te.
