Acqua Azzurra: Unicoop Firenze ospite in diretta LIVE a Recò – Festival dell’economia Circolare

Appuntamento online giovedì 23 luglio, alle ore 18, sulla pagina Facebook di Recò, per raccontare i progetti avviati dalla cooperativa a tutela delle nostre acque

Acqua come risorsa e valore. I nostri mari, i fiumi, i laghi, i canali, l’acqua nelle nostre case. Il corpo umano dipende da questo elemento, ne è composto e se ne nutre. Non possiamo lasciare che questo elemento sia vittima dell’agire indiscriminato dell’uomo ma al contrario bisogna partire dalla sua tutela per costruire un nuovo scenario.

E proprio dell’acqua e dei progetti promossi da Unicoop Firenze per la tutela e la salvaguardia di quello che è il nostro patrimonio più cruciale si parlerà giovedì 23 luglio, alle ore 18, in DIRETTA LIVE sulla pagina Facebook di Recò – Festival dell’economia circolare, promosso dalla città di Prato. Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne Unicoop Firenze, dialogherà con il direttore artistico del Festival dell’Economia Circolare, Alessandro Colombo e il coordinatore scientifico Lorenzo Sciadini.

L’iniziativa si colloca all’interno di #RecòLivestream – spinoff in chiave digitale di #RecòFestival2020 e nasce per iniziare un dialogo sulla riduzione degli sprechi, riutilizzo, riciclo, ma anche su nuove modalità di fare impresa e di consumo attraverso una serie di appuntamenti digitali in cui studiosi e esperti del settore si mettono a confronto.

Una buona spesa può salvare le nostre acque
Il Seabin lungo le rie dell’Arno. Foto Gianni Pasquini

L’impegno di Unicoop Firenze per l’ambiente

La Toscana è la regione che più ha contribuito allo sviluppo dell’Economia Circolare ed Unicoop Firenze è uno degli attori principali di questa progettazione con le sue azioni concrete su e per i territori, dalla sperimentazione di Arcipelago Pulito alla campagna “Non abbandoniamole” per sensibilizzare verso un corretto uso e smaltimento dei dispositivi di protezione, fino all’iniziativa “Le nostre acque“, presentata a Firenze a metà luglio e che prevede l’installazione di 25 “cestini” per ripulire le acque dolci e salate da plastiche e micro-plastiche. Il primo Seabin, questo il nome del dispositivo capace di recuperare dall’acqua oltre 500 kg di rifiuti l’anno, è stato posizionato sul fiume Arno, in prossimità del Ponte Vecchio lo scorso 16 luglio. 

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