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Il mio nome è Emilia del Valle

Il mio nome è Emilia del Valle

Autore Isabel Allende

Casa editrice Feltrinelli

Pagine 315

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Firenze nord ovest

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

La Storia è quella della guerra civile cilena nel 1891 che vide il Congresso a maggioranza conservatrice schierato contro il presidente eletto José Manuel Balmaceda Fernández, che aveva promosso riforme progressiste.

Gli amori sono quelli di Emiliana, giovane donna di San Francisco, scrittrice e giornalista. Figlia di Molly Walsh, che da novizia fu messa incinta da un giovane aristocratico cileno che era in California per affari. La madre costrinse il padre di sua figlia, Gonzalo Andrés del Valle, a riconoscere la bambina e includerla nell’eredità. Naturalmente Molly non diventò suora ma andò a lavorare in un quartiere popolare di San Francisco e dopo qualche anno si sposò con Don Pancho Claro, direttore di una scuola nel quartiere, che divenne così anche padre adottivo di Emilia.

Emilia comincia a scrivere libri popolari – su assassini, avidità, crudeltà e odio – a poco prezzo, con qualche successo e guadagnando qualche soldo. Sulla scia dei romanzetti divenne giornalista all’Examiner con il collega Eric Whelan, che generosamente le insegna i trucchi del mestiere. Allo scoppio della guerra civile cilena l’Examiner, manda due inviati Eric e Emilia, il primo a nord del Cile a seguire i seguaci del Congresso e lei a Santiago per i seguaci di Balmaceda.

Nella capitale riesce a conoscere il padre, morente, che le promette di metterla nella lista dei suoi eredi. Nel frattempo, Emilia si lascia coinvolgere e partecipa in prima linea alla guerra e alla sconfitta dei presidenzialisti nei pressi di Valparaíso. Arrestata, è condannata a morte. Alla fine, riesce a tornare libera e a ricongiungersi con Eric. Si innamorano e progettano di sposarsi. Ma più che l’amore per Eric poté l’amore per il Cile e la necessità di riscoprire le sue radici, si avventura nel sud selvaggio e inesplorato dove si trova il terreno lasciato in eredità dal padre.

La citazione degna di nota

In questo modo cominciò la mia carriera letteraria, se così posso chiamare questa attività. I romanzetti soddisfacevano il mio desiderio di esplorare il mondo oltre la mia limitata realtà. Scrivendo potevo viaggiare ovunque e fare tutto quello che mi veniva in mente.

Le nostre riflessioni

Per diversi partecipanti al circolo, questo libro non ha il classico e apprezzabile stile che contraddistingue l’Allende e hanno trovato la storia, soprattutto nella prima parte un po’ forzata. Il personaggio di Emilia sembra quasi una super eroina, sempre fortissima e capace di uscire da qualsiasi situazione senza problemi e questo la rende poco credibile.

Meglio la seconda parte tutta dedicata alla guerra, descritta perfettamente, ricordando lo stile giornalistico della Fallaci. Le vicende della guerra cilena ottocentesca forniscono degli elementi che chiariscono quello che è successo in quel paese durante gli anni ‘70 del ‘900. L’autrice ha un fortissimo amore nei confronti del suo luogo di origine e lo trasmette nel testo.

Lo consigliamo a...

A chi ha la memoria storica corta.