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Le streghe di Lenzavacche

Le streghe di Lenzavacche

Autore Simona Lo Iacono

Casa editrice E/O, 2016

Pagine 151

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura Sezione Soci di Scandicci

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Nel 1938, nel piccolo paese siciliano di Lenzavacche, vive Felice, un bambino fragile ma vivace, insieme alla madre Rosalba e alla nonna Tilde. La loro è una famiglia fuori dal comune, avvolta da un’aura di mistero: si dice discendano dalle antiche streghe di Lenzavacche, un gruppo di donne che nel Seicento, emarginate e fraintese, avevano scelto di vivere insieme condividendo un’esperienza di libertà e solidarietà.

In un periodo in cui il fascismo impone il culto della forza e della perfezione, Felice riesce a trovare gioia e fantasia grazie all’amore delle donne che lo circondano. Quando nel paese arriva il giovane maestro Mancuso, colto e anticonformista, tra lui e la famiglia nasce un legame profondo che li porterà a sfidare i pregiudizi e l’oscurantismo del tempo, riscoprendo il valore della pietà e della dignità umana.

La citazione degna di nota

Chi legge diventa indovino, affina le emozioni, tende i sensi. A volte mi hanno detto maliarda, alle altre sgarrusa e strega, ma io so che la mia capacità divinatoria non è magia. Solo abitudine alla lettura

Le nostre riflessioni

Il romanzo affronta diverse tematiche, tra cui l’amore materno, la diversità e la solidarietà, ma quella che emerge con maggiore forza è la cultura come strumento di libertà e riscatto. I protagonisti sono persone semplici, ma animate da una profonda passione per la conoscenza e la lettura.

Al centro della storia c’è Felice, un bambino fragile e affetto da disabilità, che sogna di poter andare a scuola per imparare a leggere e a scrivere. La sua sete di sapere si intreccia con l’arrivo del maestro Mancuso, un uomo colto e anticonformista che adotta metodi di insegnamento liberi e aperti, in netto contrasto con l’ideologia fascista dominante. Il loro incontro segna una svolta nella vita del bambino e nella comunità stessa, restituendo speranza e dignità a chi ne è stato privato.

La narrazione è costruita in modo originale, con capitoli separati che, solo nel finale, si ricompongono in un disegno unitario. Questo stile narrativo particolare cattura il lettore e lo invita a ricostruire i legami tra i personaggi e gli eventi, rendendo la lettura coinvolgente e sorprendente.

Lo consigliamo a...

A tutti.

Le parole chiave del libro

Fascismo

streghe

diversità

solidarietà

libertà,

pietà

dignità