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Malbianco

Malbianco

Autore Mario Desiati

Casa editrice Einaudi, 2025

Pagine 400

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Pisa

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Marco Petrovici ha costruito la sua vita a Berlino, lontano dalle radici, ma il suo corpo sembra ribellarsi a questo distacco. Colpito da improvvisi e inspiegabili svenimenti, decide di ritornare in Puglia, da Use e Tonia, i genitori ormai anziani. Quello che inizia come un periodo di convalescenza e cura dei genitori si trasforma presto in un’ossessiva ricerca genealogica. Marco è convinto che il suo malessere — quel «malbianco» che gli annebbia la vista e l’anima — sia legato all’enigma del suo cognome, così insolito per quelle terre.

Il punto di partenza è un frammento sbiadito dell’infanzia: un uomo che suona il violino sotto la neve in una Taranto insolita. Da qui, Marco scava nei silenzi di famiglia, aiutato dalla zia Ada e da un diario ritrovato. La ricerca lo porta a scoprire figure dimenticate e potenti: la bisnonna Addolorata, un’asinaia dal destino segnato dall’abbandono, e i fratelli Demetrio e Vladimiro, reduci – diversi – della guerra. Al centro di tutto, un mistero linguistico e musicale: un’antica ninna nanna yiddish che risuona attraverso le generazioni, legando i Petrovici a una storia molto più vasta e drammatica di quanto immaginassero.

La citazione degna di nota

Per guarire hai bisogno di riappropriarti di ciò che non hai mai avuto.

Le nostre riflessioni

Ai lettori è chiaro il messaggio: per stare meglio, il protagonista ha dovuto svelare segreti, far emergere i non detti che creano disagio nel presente. Ma c’è qualcosa che non torna: la storia non regge, sembra quasi che l’autore non sia riuscito a creare una trama concreta.

Inoltre, l’aspetto che viene maggiormente criticato a Desiati è la sua non presa di posizione: parla di temi pregnanti come la guerra ma non si schiera; non parla chiaramente di antisemitismo, antisionismo ma, anzi, sembra quasi “censurato” nel parlare degli ebrei.

Al gruppo è sorta, quindi, una domanda: qual è il compito dell’autore?

Lo consigliamo a...

Adulti.

Le parole chiave del libro

Neve

guerra

famiglia

russi

segreti

radici genealogiche