La fabbrica dell’aria arriva all’azienda ospedaliero universitaria senese

La bio-macchina, ideata dallo scienziato Stefano Mancuso, è stata donata da Unicoop Firenze all'ospedale cittadino dove è stata inaugurata il 25 maggio

Un ecosistema vivente nel cuore dell’ospedale: la Fabbrica dell’aria è arrivata all’Azienda Ospedaliero Universitaria Senese, grazie a un’iniziativa promossa da Unicoop Firenze in collaborazione con Regione Toscana, AOUS, le sezioni soci Coop del territorio e Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale e professore dell’Università di Firenze, ideatore del dispositivo.

Come è fatta

La Fabbrica dell’aria è una bio-macchina, realizzata da Pnat, società fondata come spin-off dell’Università di Firenze. La Fabbrica ha l’aspetto di una serra modulare che contiene al suo interno varie tipologie di piante: oltre al valore estetico, il dispositivo è in grado di aspirare e filtrare l’aria, restituendola depurata e riossigenata attraverso le foglie e le radici.

Vista l’utilità in luoghi di comunità, in particolare dedicati alla cura delle persone, Unicoop Firenze ha donato il dispositivo all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese, dove è stata inaugurata lunedì 25 maggio, alla presenza di Antonio Barretta, direttore generale dell’AOUS, Francesca Gatteschi, direttrice soci di Unicoop Firenze, Cristiana Favretto, referente Pnat.

La Fabbrica dell’aria: dove

Presenti anche i rappresentanti delle sezioni soci Coop del territorio che hanno sostenuto il progetto e coadiuvato la raccolta fondi. Oltre che all’AOUS, Unicoop Firenze ne ha sostenuto l’installazione negli ospedali di altre sei province toscane: ad Arezzo, ospedale San Donato, a Firenze, ospedale di Careggi, a Lucca, ospedale San Luca, a Pistoia, ospedale San Jacopo, a Prato, ospedale Santo Stefano, a Pisa, ospedale Cisanello. Altri due dispositivi sono già attivi nei punti vendita Coop di Firenze Novoli e Ponte a Greve.

L’iniziativa è stata realizzata anche grazie a una raccolta fondi promossa da Unicoop Firenze lo scorso ottobre, con la vendita di piante di anthurium nei Coop.fi: per ogni pianta venduta, Unicoop Firenze ha donato 2 Euro al progetto. Grazie al contributo di soci e clienti, sono stati raccolti 24.592 Euro, per un totale di 12.296 anthurium venduti.

L’effetto benefico delle piante

«Con grande soddisfazione inauguriamo la Fabbrica dell’aria all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese dove pazienti e lavoratori dell’ospedale potranno godere dell’effetto benefico delle piante, quali la depurazione dell’aria da sostanze nocive, la produzione di ossigeno, la riduzione dello stress ed il miglioramento del confort acustico degli ambienti. Il progetto della Fabbrica dell’Aria, che abbiamo già realizzato anche in due supermercati Unicoop Firenze, è un unicum a livello mondiale e racchiude in sé un valore scientifico, economico e sociale. Scegliere di “ripulire” l’aria di uno spazio servendosi delle piante, con una tecnologia naturale, in alternativa ai consueti sistemi di filtraggio, ha un che di rivoluzionario. Significa riconoscere e attribuire alle piante un ruolo che per decenni è stato negato, oltre ad avere il merito di regalare a noi umani il privilegio di vivere meglio», ha commentato Stefano Mancuso, professore dell’Università di Firenze.

Migliorare il benessere della comunità

«Siamo davvero felici di inaugurare oggi, all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese, la Fabbrica dell’aria con la quale vogliamo dare il nostro contributo alla ricerca di soluzioni innovative per rendere i luoghi di cura più verdi, salubri e attenti alla connessione fra l’uomo e il mondo vegetale. È un progetto in cui crediamo fortemente e con cui rinnoviamo la storica collaborazione con Stefano Mancuso insieme al quale, nel 2019, abbiamo installato due Fabbriche dell’aria nei nostri Coop.fi di Novoli e Ponte a Greve. Grazie a questa iniziativa, fortemente voluta anche dalle nostre sezioni soci, la Fabbrica dell’aria fa il suo ingresso in sette ospedali toscani, ciò anche grazie al contributo di soci e clienti che hanno sostenuto il progetto partecipando alla raccolta fondi dello scorso ottobre. Questa iniziativa, innovativa e coraggiosa, è uno dei nostri impegni per migliorare la qualità ambientale e il benessere delle comunità che vivono nel nostro territorio», Francesca Gatteschi, direttrice soci di Unicoop Firenze.

Come funziona la Fabbrica dell’aria

La Fabbrica dell’Aria è un’installazione che sfrutta l’intelligenza delle piante per purificare l’aria degli ambienti chiusi. Agendo come una “biomacchina che respira”, incanala l’aria attraverso un substrato in cui le radici delle piante e i batteri benefici degradano le sostanze inquinanti. L’aria, così purificata, viene poi rilasciata nell’ambiente con il supporto di sensori avanzati che ne monitorano la qualità in tempo reale e ottimizzano le prestazioni del sistema. In una combinazione di natura e tecnologia, la Fabbrica dell’Aria crea ambienti interni più salubri riducendo le sostanze inquinanti come i composti organici volatili.

Inoltre, promuove una connessione sostenibile tra l’uomo e il mondo vegetale offrendo una soluzione tangibile per migliorare la qualità dell’aria e il benessere negli spazi chiusi. La Fabbrica dell’aria è strutturata per essere autosufficiente con l’illuminazione e l’irrigazione e non aver bisogno di manutenzione per le piante.

Oggi ce ne sono molte già installate in negozi, uffici, in Italia e nel mondo, dalla Thailandia al Giappone. Due sono nei punti vendita Coop.fi di Firenze Novoli e Ponte a Greve.

Grazie al contributo di Unicoop Firenze, un ulteriore dispositivo è stato installato presso il reparto maternità dell’ospedale di Careggi a Firenze.

Inquinamento indoor

Quello dell’inquinamento indoor è un reale problema di salute pubblica e la scienza si è messa al lavoro per trovaresoluzioni. Anche in questo caso le piante sono grandi alleate dell’uomo e possono essere di grande aiuto. Alcune specie, in particolare, hanno la capacità di assorbire gli agenti inquinanti, rilasciando aria pulita, anidride carbonica, regolando il livello di umidità.

Piante come Ficus, Monsteria, Sterlizia, Kentia, Aloe, Dracena, Spatifillo, Pothos, Sansevieria, Filodendro, Falangio, Edera, sono in grado di “intrappolare” inquinanti come ozono e formaldeide, rendendo più pulita l’aria di uffici, scuole, ospedali e luoghi ad alto afflusso di persone.

Queste piante vivono fra i 18 e i 24 gradi, quella è anche la temperatura ideale per l’uomo: oltre a purificare l’aria, hanno anche un valore estetico, arricchiscono l’ambiente e garantiscono uno spazio più salubre.

I benefici per la salute

Con le Fabbriche dell’aria il vantaggio è doppio.

Il primo: l’aria depurata naturalmente riduce i voc, i composti organici volatili, inquinanti dannosi rilasciati dai materiali da costruzione, dai mobili, dai prodotti per la pulizia e dai dispositivi elettronici. Queste sostanze chimiche, presenti negli ambienti interni, non sono salutari.

Il secondo: la presenza di piante aiuta a star bene, migliorando l’umore, l’attenzione e anche i tempi di guarigione. Come sostiene Stefano Mancuso, i benefici sono dimostrati da numerosi studi scientifici pubblicati da quarant’anni a questa parte: anche solo la vista del verde da una finestra contribuisce a migliorare lo stato fisico e mentale.

Le ricerche ci dicono che, essendo l’ospedale uno spazio di forte stress emotivo, le piante sarebbero di aiuto non solo per i pazienti, ma anche per le tante persone che ci lavorano: medici, infermieri, personale di vario tipo, oltre che per i visitatori.

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