Pensati con il cuore arriva a Pisa

Presentata la campagna di raccolta fondi per promuovere il progetto "Guarda cosa voglio dirti" del Coordinamento Etico dei Caregivers

Nell’ambito dei progetti Pensati con il cuore, la campagna di crowdfunding della Fondazione Il Cuore si scioglie, la sezione soci Coop Pisa collabora con il Coordinamento Etico dei Caregivers con l’obiettivo di dare la possibilità di comunicare a persone con disabilità, richiedenti asilo, profughi di guerra e a tutti coloro che hanno gravi difficoltà ad usare il linguaggio orale e la scrittura, ma che hanno emozioni da esprimere, storie da raccontare, progetti da realizzare. Il progetto si chiama “Guarda cosa voglio dirti. Nessuno resta indietro”.

Il progetto è stato presentato questa mattina presso la Stazione Leopolda di Pisa, dove hanno sede le attività e i laboratori del coordinamento. Sono intervenuti Maria Antonietta Scognamiglio, presidente del Coordinamento Etico dei Caregivers di Pisa, Angiolina Rovetini, presidente sezione soci Coop Pisa, e Daniele Lanini, consigliere Fondazione Il Cuore si scioglie.

Pensati con il Cuore è la campagna di raccolta fondi della Fondazione Il Cuore si scioglie, nata per sostenere i progetti delle associazioni del territorio. Il meccanismo è quello di coinvolgere e sensibilizzare le persone, facendo conoscere le realtà locali impegnate nella solidarietà e invitando a dare un contributo per la realizzazione di piccoli e grandi sogni. Una volta arrivati a metà della cifra necessaria, la Fondazione Il Cuore si scioglie raddoppia l’importo per centrare l’obiettivo.

Come contribuire

Si può contribuire su Eppela oppure partecipando alle iniziative promosse dalla locale sezione soci Coop. Una novità importante fin dall’edizione 2021 è rappresentata dalla possibilità di sostenere i progetti attraverso l’acquisto di un prodotto del territorio, che sarà segnalato nei punti vendita. I prodotti che sostengono il progetto Guarda cosa voglio dirti sono quelli di pasticceria secca Biancoforno.

Il progetto del Coordinamento, che lavora per l’integrazione sociale dei ragazzi con disabilità, vuole dare la possibilità a tutti di comunicare, avvalendosi dello strumento della Comunicazione Aumentativa Alternativa, CAA, una strategia innovativa che si avvale di ausili e di tecnologia avanzata. I fondi raccolti, infatti, verranno utilizzati per realizzare laboratori per formare docenti, studenti, educatori, famiglie, persone con disabilità, mediatori culturali ed altri affinché possano imparare a utilizzare i software e gli hardware specifici della CAA.

C’è tempo fino al 14 giugno per contribuire.

“Questa campagna di raccolta fondi ha anche lo scopo di sensibilizzare sulla possibilità di comunicare grazie all’uso di mezzi compensativi – spiega Maria Antonietta Scognamiglio, presidente del Coordinamento Etico dei Caregivers di Pisa – Gli eventi che organizzeremo ci permetteranno di coinvolgere la cittadinanza, i territori, i quartieri, di diffondere informazioni sull’uso della CAA alle famiglie, fornendo loro materiale specifico. Il nostro progetto inoltre prevede il coinvolgimento delle scuole superiori, facendo partecipare ai laboratori, sostenuti dalla Società della Salute della zona Pisana, studenti normodotati e non, e richiedenti asilo, che attraverso i Pcto potranno accedere ai crediti formativi. In questo contesto contribuiranno alla costruzione di materiale comunicativo.”

“Comunicare è fondamentale per stabilire una relazione. Per questo abbiamo sposato subito il progetto del Coordinamento Etico dei Caregivers, che mira a dare a tutti questa possibilità – afferma Angiolina Rovetini, presidente sezione soci Coop Pisa – Siamo felici di sostenere un obiettivo che riguarda molte persone, in situazioni diverse, mettendo al primo posto l’inclusione. Invitiamo i soci e clienti a contribuire, perché anche solo una voce o una storia in più sono tasselli indispensabili nella nostra società e non possono essere persi”.

“Questo progetto ha una valenza importante per il nostro territorio e per tutta la comunità, ma la sua importanza va al di là di questi confini – spiega Daniele Lanini, consigliere Fondazione Il Cuore si scioglie – sostenere le attività del Coordinamento che utilizzano strumenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa significa favorire la diffusione di questo metodo. Potenzialmente quindi il progetto riguarda tutti coloro che hanno difficoltà di comunicazione”.

Maggiori informazioni:https://www.eppela.com/guardacosavogliodirti

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