Concorso “Storie a tavola” di Coop

C'è tempo fino al 30 agosto per partecipare al concorso di Coop dedicato ai ricordi, alle ricette e alle tradizioni del cibo. I primi tre premiati vinceranno un soggiorno a Torino, in occasione del Salone del Gusto

Ogni famiglia, ogni persona ha una storia che racconta un pezzo della propria vita e magari anche quella della comunità a cui si appartiene. Molto spesso queste storie si condividono a tavola e dalla tavola prendono forma, hanno a che fare con il cibo sottoforma di un ricordo, di un aneddoto, di una ricetta ma anche in proiezione rispetto al domani, alle aspettative e ai desideri di nuovi cibi e di nuove tale.

Come partecipare

Parte da qui l’idea del concorso “Storie a Tavola”, un concorso per raccontare il rapporto che lega gli italiani al cibo come valore, per contribuire a non disperdere il patromonio culturale della cucina degli italiani, riconosciuto a fine 2025 Patrimonio Unesco.
C’è tempo fino al 30 agosto per partecipare, e caricare la propria “Storia a tavola”, testo, video o foto, sul sito www.storieatavola.it 

I vincitori saranno selezionati entro il 12 settembre 2026. I tre premiati vinceranno un soggiorno a Torino in occasione del Salone del Gusto 2026 dove si svolgerà anche l’evento di premiazione (dal 24 al 27 settembre). Coop, infatti, è partner del Salone 2026 e la stessa Giuria che decreterà i vincitori vede la partecipazione a fianco di Antonio Pascale, scrittore, divulgatore e agronomo, e Sara Taschera Direttrice Comunicazione Coop Italia, di Carla Coccolo responsabile relazioni esterne e partnership di Slow Food.

La Tavola del tempo, il vodcast on air

Il concorso è parte integrante del progetto “La Tavola del Tempo”, sei puntate di un vodcast on air da settembre in cui la storia d’Italia dal secondo dopoguerra ad oggi si intreccia con la tavola degli italiani e con il ruolo svolto da Coop nell’intercettare e spesso anticipare i cambiamenti.

Sei conversazioni che attraversano i decenni fino ai giorni nostri e a una proiezione sul domani in cui Coop entra come filo rosso perché in ogni decennio ha intercettato, e spesso anticipato, un cambiamento culturale interpretando attraverso i suoi prodotti a marchio le esigenze del momento: dai prodotti basici del dopoguerra come la pasta e l’olio fino alla consapevolezza degli anni Ottanta con la linea dei suoi “Prodotti con Amore” (carne senza anabolizzanti, tracciabilità di filiera…) per poi esplorare negli anni Duemila il fenomeno dei downgranding (declassamento) e i concetti di salute e sostenibilità applicata al cibo e ancora la fotografia della tavola di oggi.

Guida il racconto Chiara Galeazzi, giornalista radiofonica, e protagonisti delle sei puntate esperti e cultori di cibo quali lo scrittore Antonio Pascale, Camilla Baresani e Tessa Gelisio entrambe giornaliste che si occupano a vario titolo di cibo e di costume sociale, una chef come Chiara Pavan, Paolo Vizzari che si autodefinisce “un narratore della cucina” e l’antropologo Marino Niola.

Ma non finisce qui…

Da ottobre il viaggio con la cucina della nostra tradizione e le ricette di famiglia prosegue in Unicoop Firenze, con una nuova iniziativa in collaborazione con la cuoca toscana Luisanna Messeri: un progetto che ci porterà alla scoperta del territorio, dei suoi prodotti e di tante storie di ricette e ricordi di famiglia. Obiettivo: creare un archivio storico dei piatti che hanno segnato la nostra cultura gastronomica.
Un viaggio che metterà al centro le persone, i loro ricordi, e i prodotti d’eccellenza della nostra Regione.i.

Maggiori dettagli e aggiornamenti da metà settembre su queste pagine dell’Informatore.

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