L’amatriciana dello chef Marco Stabile

Un piatto dal gusto intenso tipico della tradizione culinaria italiana

“Una delle cose che può incoraggiare è che, anche in altri momenti di grave crisi, il cibo, lo stare insieme a tavola, sono sempre stati un conforto. Dopo la guerra o le crisi economiche la tavola è sempre stato il primo luogo dove le persone di sono ritrovate perché il cibo è un piacere intorno a cui fare comunità. Dopo questo periodo duro, la gente avrà voglia di stare bene insieme”, spiega lo chef stellato Marco Stabile, toscano doc, del ristorante l’Ora d’aria, di via del Georgofili, a Firenze.

Ecco allora dopo la crisi, la rinascita. In cucina? Ripartiamo dai sapori della tradizione della nostra cucina italiana, come quello della ricetta dell’amatriciana, che dal 13 marzo è una “Stg, Specialità tradizionale garantita”, dal riconoscimento dell’Unione Europea, con tanto di iscrizione nel Registro europeo delle Denominazioni d’origine e Indicazioni geografiche e Specialità tradizionali garantite e dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Ue.

La ricetta dello chef

Ingredienti

  • olio
  • cipolla
  • guanciale o tarese tipica del valdarno
  • pomodoro
  • pepe nero

La preparazione

Preparate un sugo con olio, cipolla, guanciale o con tarese tipica del Valdarno, poco pomodoro e tanto pepe nero. Una volta cotti, gli spaghetti vanno passati in padella ed insaporiti fino ad avere una pasta molto “tirata” nel sugo.

A coprire pecorino romano molto stagionato.

“In questi giorni a casa fatta la prima volta, l’ho rifatta una seconda e poi una terza volta. Mi sono fatto prendere la mano… e il palato“. Parola di chef!

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