Gli auguri di Luisanna
La Pasqua è mobile qual piuma al vento… per quello c’è il detto “Natale coi tuoi e Pasqua con chi vuoi”! Non si sa mai quando casca, alta, bassa non ha data fissa ma ogni anno è la domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera. Facile no?
Nel passato le “feste comandate” arrivavano come una pausa dalle fatiche quotidiane e la fame perenne, portando con sé l’abbondanza della tavola offerta dalla natura che si risveglia. Rinascita e purificazione, e oggi chi è che non ha voglia di pace, armonia, urgenza di un armistizio dalle pesanti ansie del momento?
E allora cerchiamo di esser “Felici come una Pasqua” ecco quello che ci piace, ma guai a scordarsi un po’ di spiritualità perché la Pasqua ha evidenti significati allegorici con la nostra vita, è l’espressione culturale della nostra comunità, ha i suoi codici, i suoi cibi tradizionali che vengono da lontano, e che lontano ci possono portare, in quel meraviglioso mondo di simboli, di miti, dei quali, da sempre, abbiamo bisogno.
Cosa sono per esempio le uova di Pasqua e la colomba se non due simboli di pace e rinascita? La colomba è quella di Noè: l’ira di Dio, il castigo dopo il diluvio è cessato e con l’arrivo del pennuto col rametto di olivo nel becco, inizia una nuova era di perdono; le uova benedette e quelle di cioccolato, con la sorpresa dentro, sono anch’esse simbolo di nuova vita che nasce, primavera e resurrezione.
Credenti o no, la Pasqua (festa dove si intrecciano tradizioni ebraiche e antichi riti pagani), è un inno alla vita, alla primavera. Nel pranzo di Pasqua l’aspetto religioso si unisce a quello ludico e, sacro e profano, apparecchiano le tavole di tutti, anche quelle di chi non lo sa o lo ha
dimenticato.
Oggi anche il nostro menu deve seguire questa strada, essere leggero allegro e pieno di colori, sapori… e così anche la tavola: decoriamola affidandoci alla natura, abbondiamo di rami di ulivo impreziositi dai profumati e colorati fiorellini primaverili a buon mercato… e sarà una
festa anche per gli occhi!
A questo punto le ricette per un pranzo “come Dio comanda” ve le ho date, a voi non resta che decidere con chi volete condividerlo… almeno quello fatelo voi!
La vostra Luisanna Messeri
Ecco qua una selezione di ricette a cura di Luisanna Messeri tratte dal catalogo “Speciale Pasqua”. Tante altre idee e suggerimenti per la scelta dei prodotti a cura dei caporeparto dei nostri punti vendita li trovate all’interno del catalogo sul sito coopfirenze.it
L’antipasto: cestino primavera con l’ovetto

Difficoltà: bassa
Tempo: 40 minuti
Porzioni: 4 persone
Ingredienti
- 150/180 g di Parmigiano Reggiano (da grattugiare) Fior Fiore
- 12 ovetti di quaglia
- 2 carciofi
- 150 g di salame toscano di Filiera Toscana
- Valeriana Coop
- 1 mazzetto di ravanelli
- 1 tubetto di maionese Coop
- Farina Coop q.b.
- Olio di arachidi Coop
- Pepe nero
- Carta forno Coop
La preparazione
Iniziate preparando i cestini, sembrano difficili ma con le mie istruzioni sarà un gioco da ragazzi: mettete un disco di carta forno nella padellina antiaderente, versate in tondo 25/30 g di formaggio, compattatelo a cerchio e mettete sul fuoco medio/basso; se vi piace potete insaporirlo con una spolverata di pepe nero macinato. Lasciate fondere, senza toccare, fino a che non comincia a fare delle bollicine e i bordi non diventano dorati. Con l’aiuto di una paletta sollevate la carta, staccate il formaggio e mentre è ancora morbido, appoggiatelo su una tazza capovolta. Modellatelo leggermente con le dita e aspettate che si raffreddi e diventi croccante: basteranno un paio di minuti.
Li potete preparare anche il giorno prima, conservati in una scatola di latta o cartone, a temperatura ambiente. Le uova di quaglia, 2 a cestino, vanno lessate per 3/4 minuti, raffreddate e sgusciate. Appena prima di andare a tavola friggete i carciofi: puliteli, tagliateli a spicchietti fini fini, infarinateli e buttateli in abbondante olio caldo: in 5 minuti saranno belli croccanti.
Solo al momento di andare a tavola componete i cestini, sistemando tutti gli ingredienti: inserite per prima cosa l’insalatina, tagliate a metà le uova, arrotolate la fettina di salame come un fiore, affettate i ravanelli affinché il rosso e il bianco si intravedano… avrete così trasformato il più classico degli antipasti toscani di Pasqua in una deliziosa e scicchissima cornucopia di primavera.
Il primo: lasagnetta con asparagi, porri e crema di ricotta

Difficoltà: media
Tempo: 90 minuti
Gli ingredienti (x 4 persone)
- 250 g di ricotta
- 1 pacco di lasagne fresche sfoglia sottile Fior Fiore
- Un mazzo di asparagi freschi
- 1 porro
- 40 g di burro Fior Fiore
- 100 g di formaggio grattugiato Coop
- 1 tazza di besciamella Coop
- 1 pacchetto di fettine Coop
- panna da cucina Coop
- sale e pepe
- olio extravergine di oliva Fior Fiore
- noce moscata
- amido di mais
- stampi di alluminio rotondi da 8 cm
La preparazione
Cuocete gli asparagi al vapore lasciandoli al dente; tagliate e mettete da parte le punte. Pulite e lavate il porro, ricavatene 2 foglie e tagliatele a julienne; il resto tritatelo e fatelo stufare in un padellino con un filo di olio e di acqua, aggiustate di sale e pepe. Scolate bene la ricotta e, in una ciotola, mescolatela con i porri, i gambi degli asparagi tagliati grossolanamente, il formaggio grattugiato, un pizzico di sale e pepe e un’idea
di noce moscata.
Asciugate bene la julienne di porri, spolveratela di amido e friggetela in olio caldo fino a che non saranno dorati, scolate su carta assorbente, salate subito e tenete da parte. Intanto sbollentate le sfoglie di pasta in acqua salata, per un minuto.
Trasferitele in una boule con acqua fredda e mettetele ad asciugare su un canovaccio e, aiutandovi con un tagliapasta rotondo da 8 cm, ricavate delle sfoglie. Prendete le formine, imburratele e montate le vostre lasagnette alternando la pasta, una cucchiaiata di ricotta condita, una fettina, una spolverata di formaggio grattugiato, e continuate e finite con una cucchiaiata di besciamella e formaggio.
Coprite ogni stampino con un foglio di alluminio, infornate a 170° per 15/20 minuti e toglietelo solo negli ultimi minuti di cottura. In un pentolino intanto sciogliete il formaggio con la panna. Sfornate le lasagnette e servitele calde su un piatto nel quale avrete versato due cucchiai di crema di formaggio, decorate con le punte di asparagi e i porri croccanti, una macinata di pepe, e portatele in tavola.
Il secondo di carne: Gran pezzo con le patatone

Ingredienti
- 1,5 kg di Gran Pezzo
- ramerino
- salvia
- 2 spicchi d’aglio
- 3 arance buccia edibile Fior Fiore
- sale e pepe
- 2 kg di patate Fior Fiore
- radicchi misti primaverili Fior Fiore
- olio extravergine di oliva Coop
- bicarbonato, una punta di cucchiaino
- ½ bicchiere di vino bianco
La preparazione
Fate un tritino con le erbe, l’aglio, la buccia delle arance grattugiata, sale e pepe e un filo d’olio. Con questo compostino massaggiate ben bene tutta la carne e lasciatela a marinare per un’oretta, sarà più saporita. Pelate le patate, tagliatele a pezzi grossi e sbollentatele per 5 minuti in acqua e sale. Gli ultimi 2 minuti aggiungete una punta di bicarbonato; scolatele bene e con i rebbi di una forchetta incidetele, per tutta la loro lunghezza: alla fine verranno belle arrostite! Accendete il forno a 220° e posizionate in basso un tegamino con dell’acqua: servirà per mantenere l’umidità giusta.
Sistemate la carne in una teglia capiente (occhio che più tardi ci andranno anche le patate!), infilate in forno aggiungendo un po’ di olio. Cuocete la carne per 20 minuti, sfumate con del vino, abbassate il forno a 180° e inserite le patate, oliandole un po’. Rigirate la carne ogni tanto e bagnatela con la sugaglia creata nella teglia, rigirando con attenzione anche le patate. Quando il termometro inserito a metà pezzo segna 55° è il momento di levare la teglia dal forno, per chi preferisce la carne al sangue.
Per chi ama la carne più cotta, la tenga in forno fino a che il termometro non segna 60°. Fate riposare per 15 minuti, coperto da alluminio, e poi portatelo trionfante in tavola affettato nel senso della larghezza, dello spessore di un dito, circondato dalle patatone croccanti e accompagnato da un bel contorno di radicchini misti primaverili.
Secondo di pesce: baccalà arrosto con alloro e ceci

Difficoltà:bassa
Tempo: 60 minuti
Ingredienti (x 4 persone)+
- 2 filetti di baccalà
- 4 fette di pancarrè senza crosta Coop
- 2 cucchiai di vino bianco secco Coop
- un ciuffo di salicornia
- 500 g di ceci secchi Coop o 700 g di ceci lessati Coop
- olio extravergine di oliva Fior Fiore
- sale e pepe
- 10 foglie di alloro fresco
- 1 limone Vivi Verde Bio
- 1 cipolla
- 1 rametto di ramerino
La preparazione
Per prima cosa preparate i ceci. Se avete scelto quelli secchi seguite i tempi di cottura consigliati, se usate quelli lessati scolateli dal liquido di conservazione, sciacquateli sotto l’acqua fredda; tritate la cipolla e soffriggetela con un filo di olio e acqua. Unite i ceci, il ramerino, e cuocete per 10 minuti.
Frullatene 3/4 (il resto dei ceci interi servirà per decoro finale), fino ad ottenere una crema e mettete da parte. Intanto sbollentate la salicornia in acqua non salata e scolatela. In un mixer tritate le fette di pancarrè per ottenere un pangrattato fine. Prendete una pirofila, sistemate sul fondo le foglie di alloro e su queste adagiate i pezzi di baccalà, due cucchiaiate di vino, e condite con un altro paio di foglie di alloro e il pangrattato mescolato allo zest di limone. Irrorate tutto con un abbondante filo di olio e passate in forno a 180° per 15 minuti.
Appena cotto sfornate e servite i pezzi di baccalà sul piatto posizionandolo sulla crema di ceci, contornato da ceci interi, rametti di salicornia e un ultimo giro d’olio a crudo e pepe.
Il dolce: semifreddo con meringhe, fragole e ananas

Difficoltà: bassa
Tempo: 40 minuti
Porzioni: 8 persone
Ingredienti
- 800 g di fragole mature Coop
- 3 fette di ananas fresco
- 1 litro di panna fresca Coop
- Zucchero semolato
- 60 g di zucchero a velo d’Osa
- 200 g di meringhe medie
- 50 g di meringhette mignon
- 1 bicchierino di liquore
- latte condensato
- baccello di vaniglia
- fragoline di bosco per decoro
- menta fresca
La preparazione
Lavate le fragole, togliete il picciolo e tagliatele a pezzetti frullandone 1/3. Cospargete le altre fragole con 2 cucchiai di zucchero e un bicchierino di liquore e fate macerare per 20 minuti. Intanto pulite le fette di ananas, riducetelo a quadrottini piccoli e saltateli per 2/3 minuti in padella con una spolverata di zucchero semolato. Fatelo intiepidire.
Aprite il baccello della vaniglia e mettete i semini nella panna che monterete con lo zucchero a velo, aggiungete le meringhe fatte a pezzetti e le fragole macerate ben scolate e l’ananas. Mescolate delicatamente aggiungendo infine 2 cucchiaiate di latte condensato.
Prendete lo stampo a forma di uovo, foderatelo internamente con larghi fogli di alluminio, incrociandoli e appiattendoli bene in modo che non si formino brutte grinze.
Riempite lo stampo con la panna e il resto, livellatelo, copritelo con un altro foglio di alluminio e lasciatelo in freezer per 3/4 ore. Riprendete il frullato di fragole, versatelo in una casseruola, mettetelo sul fuoco basso, unite un cucchiaio di zucchero a velo, il liquorino di quelle marinate e portatelo a bollore. Spegnete e versate in una salsiera.
Per sformare il semifreddo togliete l’alluminio che lo ricopre e capovolgete lo stampo su un vassoio da portata che avrete avuto l’accortezza di tenere in freezer. Togliete i fogli di alluminio e, a questo punto, prima di portarlo in tavola, decoratelo a vostra fantasia con le fragoline di bosco, le meringhette e due foglioline di menta.
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