Html code here! Replace this with any non empty raw html code and that's it.
logo Informatore
Home Blog Letture in Circolo Sharon e mia suocera
Sharon e mia suocera

Sharon e mia suocera

Autore Suad Amiry

Casa editrice Feltrinelli, 2013

Pagine 287

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Colle di Val d'Elsa

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Suad Amiry racconta l’assedio di Ramllah del 2002 quando i militari israeliani accerchiarono il quartier generale di Arafat in una delle innumerevoli e sanguinose operazioni contro la resistenza palestinese. L’autrice racconta quegli eventi in prima persona in quanto è stata testimone di quei fatti: la narrazione avviene nella forma di un diario che Amiry tenne durante quei giorni in cui fu costretta a barricarsi in casa insieme alla suocera…

La citazione degna di nota

“A dispetto della sospensione del coprifuoco, preferisco starmene a casa, mi sono detta. Non so se il mio fosse un gesto di sfida nei confronti dell’occupazione israeliana oppure di mia suocera”.

Le nostre riflessioni

Il libro è senz’altro godibile, soprattutto per la capacità dell’autrice di stare in perfetto equilibrio tra dramma e ironia. Nonostante la tragicità dei fatti narrati infatti si ride, le interazioni tra la protagonista e la suocera regalano leggerezza e ilarità in un contesto circostante di bombe che esplodono e proiettili che fischiano. Non mancano momenti toccanti, in cui ci si infervora e commuove, per esempio quando l’autrice racconta degli amici e conoscenti morti ammazzati.

In definitiva, un libro che fa piangere e ridere, talvolta fa male ma è capace anche di divertire. La guerra e la causa palestinese raccontate con leggerezza e sensibilità, il tutto condensato in un centinaio di pagine: forse una storia simile ne avrebbe meritate di più.

Lo consigliamo a...

A chi vuole approfondire la questione palestinese con un approccio diverso, meno tragico ma ugualmente toccante.