Trama
Un racconto autobiografico e di testimonianza della vita familiare e della crescita
di Pulce, una bambina con autismo, e del modo in cui la sua condizione impatta sulla dinamica
familiare e sulla vita della sorella Giovanna, che è anche la voce narrante.
La citazione degna di nota
Pulce qualche volta piange, ma non sa dire che è triste; anzi, a volte sembra che non sappia
nemmeno piangere, perché lo fa in un modo che non le scendono le lacrime, ma le piange solo
la faccia. È difficile da spiegare, comunque non è molto importante, perché Pulce piange poco.
Le nostre riflessioni
Questo libro affronta un tema delicato. È interessante il meccanismo narrativo scelto, che affida
il racconto alla prospettiva di una ragazza, la sorella maggiore della piccola Pulce. Lo stile
utilizzato è un punto di discussione: purtroppo, la scrittura non è sempre coinvolgente; si
percepisce come una sorta di imitazione di uno stile giovanile, una finzione che, non essendo
pienamente autentica, non riesce a catturare completamente il lettore.
Questo rende la lettura faticosa, un’esperienza che, in un certo senso, riflette la situazione faticosa vissuta da quella famiglia. Nonostante le difficoltà stilistiche, la vicenda colpisce profondamente, in particolare la vicenda giudiziaria e la forte denuncia della cosa pubblica e di come le istituzioni gestiscono situazioni complesse. Emerge l’idea di una famiglia permeata d’amore, un legame profondo e innegabile tra i suoi membri. Il finale risulta essere la parte più bella e coinvolgente dell’intero romanzo.
Lo consigliamo a...
Questo libro è consigliato in particolare alle insegnanti e a chi lavora nel sociale.
Le parole chiave del libro
Autismo
Tensione
Famiglia
