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Piccoli suicidi tra amici

Autore Arto Paasilinna

Casa editrice Iperborea, 2013

Pagine 264

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Poggibonsi

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Seduto sui gradini di casa con una bottiglia di birra in mano, il direttore Onni Rellonen, imprenditore fallito, decide di dire basta a “quel suo vivacchiare privo di senso”. Ma cosa succede se il fienile scelto per “il botto finale” è già occupato da un colonnello a riposo risoluto a mettere fine ai suoi giorni? Non ci saranno anche molti altri nelle stesse condizioni, con cui varrebbe la pena di spartire timori, rischi e spese, per un dignitoso suicidio collettivo? E così, caricati sulla Saetta della Morte, lussuoso pullman dotato dei più desiderabili comfort, trentatré aspiranti suicidi partono per un viaggio da un capo all’altro dell’Europa alla ricerca del migliore strapiombo da cui lanciarsi nel vuoto.

 

La citazione degna di nota

I suicidanti arrivarono unanimemente alla conclusione che, fosse pure la morte la cosa più seria di questa vita, neanche quella lo era più di tanto.

Le nostre riflessioni

La prima cosa che sicuramente ha colpito di questo libro è stata la forte ironia con cui Paasilinna ha affrontato il tema della morte, parlandone però senza quella maschera di intimità con cui di solito si affronta in letteratura.

A dare grande forza a tutta la storia sono i suoi protagonisti, che depressi e miserabili intraprendono un viaggio per farla finita una volta per tutte per poi rendersi conto che non avevano una bella vita semplicemente perché non sapevano godersela. Finale scontato? Per alcune lettrici sì, ma così lineare che non poteva essere altrimenti, perché il punto è proprio questo: è la condivisione del dolore che lo rende più sopportabile, fa ritrovare il gusto delle piccole cose e arrivare ad una nuova maturità. Quella dei protagonisti è una riconquista della vita a tutti gli effetti.

Per buona parte del gruppo sono risultate molto piacevoli le descrizioni degli ambienti, del cibo che i protagonisti assaggiano e delle loro bevute, del loro vivere insieme che a poco a poco li cambia, ma anche l’ironia con cui viene raccontata la loro solitudine e la depressione che l’autore descrive dipingendo un preciso contesto sociale della Finlandia.

Alcune lettrici però non sono rimaste particolarmente colpite da questi aspetti che anzi hanno reso la lettura un po’ più lontana, fredda e in generale più difficile l’immersione. In entrambi i casi, è stata opinione comune che la scrittura sia piacevole e scorrevole, soprattutto spesso divertente!

Lo consigliamo a...

A tutti gli uomini e a tutte le donne, e a tutti gli amici!

Le parole chiave del libro

Morte

vita

amicizia

supporto

viaggio

satira

ironia