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Niente di vero

Niente di vero

Autore Veronica Raimo

Casa editrice Einaudi, 2024

Pagine 176

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Valdiserchio Versilia

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Niente di vero racconta in modo ironico e autobiografico la crescita della protagonista in una famiglia romana piena di nevrosi e regole assurde. Tra ricordi, relazioni e bugie, il romanzo riflette su identità, memoria e sul confine tra verità e invenzione.

La citazione degna di nota

La memoria per me è come il gioco dei dadi che facevo da piccola, si tratta solo di decidere se sia inutile o truccato.

Le nostre riflessioni

Testo diviso in due parti: una parte pseudobiografia di ricordi legati alla famiglia. Sentimenti suscitati: senso di oppressione emotiva, ansia, disgusto, noia, curiosità. La noia mi ha fatto spesso chiudere il libro, la curiosità mi ha spinto a finirlo. Genitori oppressivi, fratello geniale e insopportabile, anche lui scrittore in procinto di scrivere pure lui la storia della famiglia e spesso le confidenze narrative dell’una si ritrovano pari pari nella trama dell’altro.

Per fortuna i nonni sono strani ma simpatici! Soprattutto la nonna quando si prepara per mettersi davanti alla televisione per salutare con la manina Pippo Baudo! Nella seconda parte Veronika presenta amicizie e relazioni sentimentali, tutte finite male, che le hanno lasciato sentimenti di delusione e solitudine…. A questo punto mi vengono dei dubbi…c’è qualcosa che non mi torna… Si tratta di un romanzo biografico o di una biografia romanzata? Mi metto a leggere alcuni commenti della presentazione e soprattutto l’epilogo dell’ autrice e mi sembra di capire… Cos’è che non va? Qualcuno ha definito il testo un” monologo ustionante”…

Ustionante può essere solo una verità ferocemente crudele e scottante…ma l’autrice stessa dichiara che nel testo non c’è niente di vero! Nell’epilogo la scrittrice dichiara che un conoscente di sesso maschile ha definito la sua scrittura volutamente “algida” e glaciale ,mentre nella vita lei non è così…forse vorrebbe imitare Annie Ernaux? Se così fosse non riesce nell’intento.

Le parole chiave del libro

Famiglia

biografico