Trama
Siamo nel 1832 a Middlemarch, cittadina della provincia inglese che dà titolo al romanzo; un nome significativo che riflette una condizione di “frontiera” non solo geografica, ma soprattutto morale e sociale. La trama di questo romanzo corale si sviluppa principalmente attorno a due figure: Dorothea Brooke, una giovane idealista intrappolata in un matrimonio deludente con l’arido erudito Casaubon; e il dottor Tertius Lydgate, un medico ambizioso i cui sogni di progresso scientifico si scontrano con le ristrettezze mentali e i debiti della provincia. Attraverso le loro aspirazioni e i loro fallimenti, il romanzo esplora la tensione tra il desiderio di una vita nobile e i compromessi imposti dalla realtà sociale.
La citazione degna di nota
“Noi mortali, uomini e donne, divoriamo più di una delusione tra l’ora della colazione e quella del pranzo; tratteniamo le lacrime e mostriamo un certo pallore attorno alle labbra, e alle domande che ci vengon poste rispondiamo:”Oh, non è nulla!” L’orgoglio ci aiuta; e l’orgoglio non è una cosa negativa, quando ci spinge soltanto a celare le nostre ferite – e non a ferire gli altri.”
Le nostre riflessioni
Abbiamo amato ogni singolo personaggio perché tutti risultano autentici, umani e profondamente attuali. Pur appartenendo alla propria epoca, di cui rappresentano ogni classe sociale e culturale, non sono figure statiche: partecipano attivamente all’evoluzione dei tempi e delle idee, subendone spesso le conseguenze. Gli eventi storici e sociali che fanno da sfondo al romanzo non sono semplici cornici, ma assumono un ruolo determinante nello sviluppo delle vicende; al punto che macrocosmo storico e microcosmo individuale finiscono per diventare l’uno la metafora dell’altro.
Le parole chiave del libro
Etica
cambiamenti
relazioni
sentimenti
aspirazioni
vocazioni
disillusioni
