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L'invenzione dell'amore

L’invenzione dell’amore

Autore José Ovejero

Casa editrice Voland, 2018

Pagine 256

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Poggibonsi

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Dalla terrazza del suo appartamento a Madrid, Samuel osserva con distacco il viavai quotidiano della città. È un uomo che non ama impegnarsi con nulla e
con nessuno, vive da solo e passa da una relazione all’altra. Una mattina, però, qualcuno gli annuncia al telefono che Clara è morta in un incidente stradale.
Sebbene non conosca nessuna Clara, Samuel decide di partecipare al funerale, spinto da un misto di curiosità e noia. Affascinato dalla possibilità di sostituire
la persona per la quale lo scambiano, Samuel s’inventa una relazione con Clara, entrando così in un gioco di cui a poco a poco perderà il controllo.

Le nostre riflessioni

Samuel è un uomo che vive ogni giorno senza stimoli o interessi. Per tutto ciò che fa e per coloro che frequenta il suo impegno è minimo. La sua indolenza è per lui l’unico motore, finché una fortuita telefonata cambia tutto. Questa sembra più una vicenda dell’assurdo, che più leggi più ti intriga. La morte di Clara, una perfetta sconosciuta, dona alla vita di Samuel una nuova rotta, perché in maniera del tutto inspiegabile lui farà di tutto per saperne di più su di lei. All’inizio può sembrare una storia quasi banale, se non addirittura sconclusionata, ma più si va avanti più si apprezza il reale spessore di questa storia così originale, si rimane sempre più coinvolti nelle riflessioni di quest’uomo, nella vita di questi personaggi, dentro questa incredibile vicenda basata su grandi menzogne.

Samuel va al funerale di Clara e inventa un amore con la ragazza, inventa una nuova vita, scopre di più su di lei e allo stesso modo scopre di più di se stesso. L’assenza di Clara è una presenza fondamentale in tutto il libro: leggendo ci si appassiona alla sua persona e non vediamo l’ora di saperne di più su di lei tramite le storie altrui, specialmente quelle dei membri della famiglia. Tra questi, la sorella Carina. L’amore per Carina sarà come un riscatto per Samuel, una nuova speranza per lui, qualcosa di vero tra tutte quelle intricate invenzioni.
Seguiamo le vicende di Samuel come se fosse un gioco, ma il suo, probabilmente, è solo il disperato tentativo di cambiare la sua vita intrufolandosi in quella di qualcun altro. Perciò anche noi lo seguiamo, perdendoci in lunghissimi flussi di pensieri e associazioni di idee che per tutto il libro ci fa dubitare: cosa è realtà e cosa è invenzione? Forse si tratta semplicemente di una non-realtà, la stessa in cui viveva, alla fine dei conti, già da prima che arrivasse quella telefonata, quando passava il suo tempo a guardare la vita degli altri dalla sua terrazza. Inoltre, nonostante questa sua apatia, inaspettatamente, ogni volta che Samuel si interfaccia con qualcuno della vita di Clara riesce sempre ad adattarsi perfettamente a loro, in ogni situazione, immergendosi totalmente in ciò che crea con le parole.

Questo è un romanzo che intreccia la realtà e la finzione, ma è soprattutto una storia che parla d’amore, di tutti i tipi d’amore! E Ovejero riesce a intrigare con la sua invenzione fino all’ultima pagina, con un bellissimo finale all’altezza dell’intricata storia, seppur aperto alle interpretazioni. Complice l’ottima traduzione o lo stile particolare dell’autore, questo romanzo ha molto affascinato quasi tutte le lettrici. Anche chi ha trovato l’inizio complicato o faticoso, poi è rimasta coinvolta fino alla fine per la trama avvincente e dai personaggi secondari notevoli. Nonostante questo, alcune lettrici hanno trovato il romanzo un po’ troppo macchinoso sotto alcuni aspetti, per esempio l’uso della prima persona: non è una scelta stilistica sempre apprezzata, ma in questo caso fa da complice al
protagonista sempre alla ricerca di qualcosa: la verità, la menzogna, l’amore, se stesso.

Un libro che per la trama è difficile da etichettare, che per alcune è stata un’opportunità per uscire dalla propria comfort zone, per altre un apprezzato collegamento a Javier Marías, altro autore della stessa cifra stilistica. In ogni caso è un libro che lascia tanti spunti di riflessione, soprattutto sull’impossibilità di conoscere davvero una persona fino in fondo, perfino se stessi.

Lo consigliamo a...

A chi temporeggia.
Alla generazione millennial.

Le parole chiave del libro

Indolenza

amore

bugie