Trama
È una voce antica quella che narra la storia de La tribù degli alberi, il suo nome è Laurin Il Piccolo, albero ormai vecchio, ci racconta la storia di Edrevia, il territorio dove vive. Gli alberi si dividono in cinque tribù ci sono i creativi Terranegra, gli stoici Gurra, gli scienziati Dorsoduro, i mediatori Guizza e gli storici Cronaca: ogni tribù ha sue specifiche caratteristiche e suoi territori. In Edrevia gli alberi cantano, scelgono, immagazzinano il loro sapere in una gigantesca biblioteca-labirinto sotterranea. Un mondo idilliaco fondato sulla reciprocità e sull’equilibrio, se non fosse per un piccolo mistero che incombe: le popolazioni nelle rispettive tribù sono sempre più sbilanciate, al punto da minacciare il funzionamento della società. A Laurin, accompagnato da Lisetta e Pino viene affidata la missione di scoprire il perché di questo.
La citazione degna di nota
«Possiamo asserire che la causa risiede nell’incremento di alcuni gas (il più diffuso dei quali è la CO2) che si accumulano nella nostra atmosfera. Questi impediscono alla Terra di raffreddarsi: ecco perché Edrevia si riscalda. Ovviamente, non ci è sfuggito che questi gas non hanno una causa naturale; sono, per la massima parte, generati dalle attività di altri esseri. Siamo tuttavia ragionevolmente certi che in breve tempo i disastri cui verranno sottoposte anche le loro comunità li indurranno a ridurre queste emissioni».
Le nostre riflessioni
In questo romanzo senza puntare il dito, Mancuso racconta una storia che racchiude una verità, un dolore che esiste ma che non viene espresso a parole, bensì con un altro linguaggio che l’essere umano non vuole ascoltare.
Il punto di vista, che poi è la forza di questa storia, è quello di una tribù di alberi come ci anticipa il titolo, alberi che proprio come noi hanno il loro carattere, i loro pensieri e i loro crucci e che in maniera collettiva cercano di analizzare e capire cos’è accaduto al clima, alla Terra, all’aria e al loro mondo per provare a sopravvivere.
In questa favola dalle tinte reali l’autore lascia spazio alla fantasia, rendendo gli alberi quasi umani dando vita a qualcosa di positivo, fruibile per grandi e piccini, una storia avvincente, profonda e reale dove c’è una missione da compiere. Punta il riflettore sulla potenza dell’inclusione, del lavorare insieme nella stessa direzione.
Lo consigliamo a...
chi cerca una favola ecologica.
