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La sovrana lettrice

La sovrana lettrice

Autore Alan Bennett

Casa editrice Adelphi

Pagine 95

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Agliana

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Nel tentativo di rincorrere i suoi cani in giro per il palazzo, la regina Elisabetta si imbatte in una
piccola biblioteca itinerante allestita in un furgone. Per non venire meno alle etichette di corte,
decide di prendere un libro in prestito, un gesto che cambierà la sua intera esistenza. La lettura non diventa solo un hobby, ma l’unico scopo delle sue giornate: tra un evento e l’altro riempie i
momenti vuoti con un libro. Talmente è presa da questa sua nuova passione che vorrebbe attaccare il suo “morbo” al suo entourage, ma senza successo. Sarò proprio la lettura, la sua nuova dama di compagnia, a farle rivedere e ribaltare il suo esclusivo universo.

La citazione degna di nota

L’attrattiva della letteratura, rifletté, consisteva nella sua indifferenza, nella sia totale mancanza di deferenza. I libri se ne infischiano di chi li leggeva; se nessuno li apriva, loro stavano bene lo stesso. Un lettore valeva l’altro e lei non faceva eccezione. La letteratura, pensò, è un commonwealth; le lettere sono un repubblica. […] Solo adesso afferrava il senso di quell’espressione. I libri non sono per nulla ossequiosi. Tutti i lettori sono uguali […].

Le nostre riflessioni

Il libro è stato promosso a pieni voti. Lettura leggera ma per niente banale, vede come protagonista la figura più integerrima che si possa immaginare, la regina Elisabetta, che si prepara a un lento ma radicale cambiamento grazie ai suoi leali amici sovversivi: ovvero i libri.

È stato molto divertente assistere allo sviluppo di un personaggio reale e ancora vita e Bennett è stato bravo nel rendere la regina Elisabetta più “umana”, forse anche irriverente; vediamo una donna che prende piano piano più consapevolezza di sé, che si lascia travolgere dalla forza delle parole fino ad arrivare a un punto di rottura con quella che era stata la sua vita fino a ora. Sembra quasi che la sovrana d’Inghilterra, accortasi dell’inclusività e della diversità della letteratura, sia disposta ad abbracciare sempre di più un punto di vista più democratico sulle cose.

Non si riconosce quasi più in quello che è stata sino ad ora tanto da abdicare per poter fare un salto in più: cioè passare da un’azione passiva – la lettura – a un’azione attiva – la scrittura. E per essere in grado di evolversi deve staccarsi dal suo ruolo, dalle etichette e dalla sua corte (che ha cercato invano di ostacolare la sua nuova crescente passione) e
l’unico modo farlo è proprio il più estremo: l’abdicazione.

Lo consigliamo a...

Lettori appassionati, ma a chi vuole trovare una nuova passione.

Le parole chiave del libro

Ironia

Libertà

Democrazia

Libri