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La piazza del diamante

La piazza del diamante

Autore Mercè Rodoreda

Casa editrice La Nuova Frontiera, 2008

Pagine 223

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Colle di Val d'Elsa

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Il racconto della vita di Natàlia, Colombetta, una ragazza molto semplice, ingenua, abituata a non esprimere le proprie emozioni, che si ritrova a vivere nella Barcellona della Repubblica e della guerra civile, il dramma della miseria, la perdita del marito, la solitudine, finché un secondo matrimonio non le aprirà la possibilità di una nuova vita.

La citazione degna di nota

… lanciai un urlo d’inferno. Un urlo che dovevo portarmi dentro da molti anni, e con quell’urlo, così ampio che aveva fatto fatica a passarmi per la gola, dalla bocca mi uscì un pezzetto di niente, come uno scarafaggio di saliva… e quel pezzetto di niente che mi era vissuto tanto tempo dentro era la mia giovinezza che fuggiva con un urlo che non sapevo bene cosa fosse… distacco?

Le nostre riflessioni

Gabriel Garcia Marquez lo ha definito come “il romanzo più bello che sia stato pubblicato in Spagna dopo la guerra civile ”ma non ha convinto pienamente tutti i partecipanti.

La bellezza di questo romanzo la ritroviamo nella personalità della protagonista, nella sua apparente ingenuità che invece rivela tutta la consapevolezza di subire la vita con i suoi dolori e le sue ingiustizie senza poter scegliere, senza potersi esprimere con le parole ma che alla fine riesce a conquistare il suo posto nel mondo.

Sullo sfondo c’è la guerra che è presente in tutta la narrazione ma è come se si vedesse solo a tratti, come se fosse solo accennata, è vissuta senza ideologia anche se è evidente la sofferenza e la miseria che ne deriva. Anche i sentimenti, le emozioni di Natàlia e il suo mondo interiore emergono attraverso delle descrizioni raffinate e “iperrealiste”, attraverso un linguaggio che si evolve lungo tutto il racconto. E’ un libro “solo di anima” in cui i fatti si esprimono attraverso i sentimenti, attraverso i pensieri della ragazza.

Le critiche sono state per il linguaggio troppo fluido che non dà il giusto risalto ad eventi e fatti importanti, è come se fossero messi tutto sullo stesso piano, per l’angoscia che trasmettono certe vicende del romanzo, come l’allevamento dei colombi nella casa della protagonista e per il poco risalto dato alla guerra civile in cui sembra che non ci sia differenza tra repubblicani e fascisti.

 

Le parole chiave del libro

Ingenuità

emozioni

famiglia

soggezione

riscatto

guerra

sentimenti

volontà

malinconia

riscatto