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La pianta del mondo

La pianta del mondo

Autore Stefano Mancuso

Casa editrice Laterza, 2025

Pagine 191

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Pisa

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

La pianta del mondo di Stefano Mancuso è un saggio scientifico e filosofico che mira a decostruire l’antropocentrismo. Il nucleo del libro risiede nella descrizione della neurobiologia vegetale: Mancuso illustra come la loro immobilità abbia portato alla creazione di un sistema nervoso diffuso in grado di monitorare costantemente l’ambiente circostante e prendere decisioni complesse. Le piante sono, infatti, sono dotate di un numero incredibile di sensi (più di venti) che consentono loro di percepire stimoli come la gravità, i campi elettromagnetici, i segnali chimici nell’aria e le variazioni di temperatura e umidità con una sensibilità che spesso supera quella umana.

Il libro dedica spazio anche al modo in cui le piante comunicano. Attraverso il rilascio di sostanze chimiche volatili, possono allertare le piante vicine di un attacco di insetti o di una ferita. Sottoterra, la comunicazione è ancora più fitta: le radici formano reti con i funghi (le micorrize) che consentono lo scambio di nutrienti e informazioni tra individui diversi, un sistema che Mancuso definisce la “Wood Wide Web”.
L’autore conclude evidenziando che le piante sono la vera architettura del mondo, essendo responsabili della produzione di ossigeno e della base di ogni catena alimentare. Le loro strategie di sopravvivenza sono presentate come modelli da imitare. In sintesi, La pianta del mondo è una provocazione scientifica che invita il lettore ad abbandonare il pregiudizio antropocentrico e a riconoscere nel mondo vegetale la chiave per comprendere e salvare il nostro futuro.

La citazione degna di nota

Noi animali rappresentiamo soltanto un misero 0,3% della biomassa, mentre le
piante l’85%. è ovvio che qualunque storia sul nostro pianeta abbia in un modo o
nell’altro le piante come protagoniste. Questo pianeta è un mondo verde; è il pianeta
delle piante.

Le nostre riflessioni

Di Mancuso viene apprezzata la scrittura scorrevole: sono piacevoli le sue divagazioni e i suoi racconti, che creano un parallelismo tra la divulgazione sulle piante e gli avvenimenti personali.
Il libro è affascinante, sotto molti punti di vista. Per prima cosa, colpisce l’affermazione che prendiamo come citazione, ovvero che l’85% della biomassa del pianeta sono piante: questo dato fa riflettere i lettori sull’importanza del verde.
I lettori hanno, inoltre, sottolineato la bellezza del capitolo sulla musica, su quanto sia sorprendente che la sonorità dipenda dal tipo di legno usato. Dalle pagine emerge in modo evidente la formazione da neuroscienziato di Mancuso, che ha iniziato con lo studio delle connessioni tra le piante: proprio per questo, il libro invoglia a leggerne altri.

Lo consigliamo a...

A tutti, con lo scopo di sensibilizzare.

Le parole chiave del libro

Albero

libertà

musica

città

verde

storia

ricerca

geografia

clima

profumi