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La disciplina di Penelope

La disciplina di Penelope

Autore Gianrico Carofiglio

Casa editrice Mondadori, 2021

Pagine 185

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop di Empoli

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Penelope ha tutte le caratteristiche del detective privato dei migliori romanzi gialli: beve troppo, passa con leggerezza da una relazione ad un’altra, passeggia sola nel grigio autunno milanese e ha un carattere “spigoloso”. Non ha certo il phisique du role del Pubblico Ministero, professione che svolgeva con autorevolezza fino a poco tempo prima. A richiamarla alle sue capacità di indagine e alle sue competenze giuridiche sarà Mario Rossi, un uomo che è stato indagato, in passato, per l’omicidio della moglie. Il procedimento è stato archiviato, ma Mario vuole a tutti i costi arrivare alla verità e fugare qualsiasi ombra sul proprio conto.
Penelope, inizialmente molto reticente, si lascia convincere a farsi carico di un caso che di risolto ha ben poco…

La citazione degna di nota

Comportarsi come faceva la vittima di un omicidio non ha un senso apparente. Ma a volte favorisce la concentrazione, a volte suggerisce qualche idea, qualcosa che ti aiuta a capire cosa è successo. Quando capita – a me solo due volte – hai l’impressione che una forza superiore stia collaborando al tuo lavoro. Ma non direi in giro una cosa del genere: la gente penserebbe – con ottime ragioni – che non ho tutti gli ingranaggi al loro posto.

Le nostre riflessioni

È la prima volta che Gianrico Carofiglio dà voce ad un protagonista femminile e lascia la sua Bari per ambientare le vicende narrate a Milano.

Non sempre gli esperimenti, per quanto apprezzabili, raggiungono gli esiti ricercati. La storia intrattiene e regala una lettura piacevole, ma mancano i guizzi e l’ironia ai quali lo scrittore ci ha abituati nei romanzi precedenti con le avventure dell’avvocato Guido Guerrieri e di Pietro Fenoglio.

Penelope è un Pubblico Ministero che, per vicende non chiarite, non svolge più il suo lavoro. È una donna intelligente, forte e fragilissima allo stesso tempo, ma nel corso della narrazione manca un’analisi più approfondita delle vicende emotive e psicologiche del personaggio. Anche il velo di mistero che si posa sul suo passato se da una parte lascia spazio allo sviluppo di episodi futuri, dall’altra delude le aspettative del lettore lasciando spazio ad una immedesimazione solo parziale.

Apprezzabile, come negli altri romanzi di Carofiglio, la conoscenza dettagliata dell’ambiente investigativo e giuridico.

Lo consigliamo a...

A chi cerca una lettura leggera e poco impegnativa.
A chi vuole avvicinarsi al genere dei romanzi gialli per la prima volta.

Le parole chiave del libro

femminilità

giallo

giustizia

investigazione