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la casa degli sguardi

La casa degli sguardi

Autore Daniele Mencarelli

Casa editrice Mondadori, 2024

Pagine 228

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura Sezione Soci Bagno a Ripoli

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Il romanzo, ambientato a Roma negli anni ‘90, narra le vicende di Daniele, un ragazzo alla ricerca di una ragione per vivere, oppresso dalla solitudine e dalla dipendenza dall’alcool. La sua rinascita avverrà grazie ad un esperienza lavorativa presso l’ospedale Bambino Gesù, dove troverà amicizia e un nuovo modo di vedere le cose.

La citazione degna di nota

«Mentre me ne vado verso casa mi vedo di fronte due strade, e non sono quelle d’asfalto. Una è quella nota. Abbandonare il Bambino Gesù, bere fino alla fine, concludere il lavoro di lento affossamento cominciato da anni. L’altra è lavorare, un giorno alla volta, fatica dopo fatica, da strazio visto e sofferto ad altro strazio. Il Bambino Gesù è un luogo di tortura, di maledizione, una trincea aperta da un bisturi, invisibile ai sani. E’ un posto per gente come me. Un posto che vince su ogni altro dolore scelto o imposto. Ma smettere di bere è come tornare nel ventre di mia madre e rinascere, è reinventarsi una libertà senza farla passare per la porta della dipendenza, fumata, pippata, bevuta».

Le nostre riflessioni

Abbiamo pianto, questo è certo. Questo romanzo affronta temi pesanti e sconvolgenti trattandoli con lievità, senza superficialità. Con una scrittura fluida, che cattura e coinvolge, Mencarelli ci presenta Daniele con la sua dipendenza dall’alcool, le poesie che non scrive più e il suo vuoto esistenziale che dura ormai da quattro anni, in una spirale che sembra non finire, finchè non comincia a lavorare con una cooperativa di pulizie all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Daniele per sua fortuna non è solo. Ci siamo affezionate subito anche gli altri personaggi. In primis la mamma, che con tenacia tutte le notti si mette davanti alla porta per impedirgli di uscire e andare a distruggersi, una figura che ci racconta le difficoltà nel vivere vicino ad una persona con dipendenze. Il gruppo di lavoro, ben assortito, con bei personaggi concreti, dai quali Daniele imparerà l’accettazione e la condivisione. E poi TocToc, un piccolo paziente.
Tutte le lettrici hanno convenuto che in questa storia Mencarelli racconta quello che lo ha salvato, e ci si salva con il dolore, dentro il dolore (la poesia stessa viene dal dolore), se si vuole rinascere evitarlo non è una soluzione.

Lo consigliamo a...

A chi cerca una rivalsa.
Al Centro Alcolisti Anonimi.
A chi soffre di dipendenze.
A chi è oppresso dal male di vivere.

Le parole chiave del libro

Poesia

Amicizia

Sensibilità/Fragilità

Dipendenza