Trama
Felicia è una giovane ragazza irlandese ingenua e piena di speranze. Vive in una cittadina provinciale e si innamora di un ragazzo che parte per l’Inghilterra, lasciandole solo la promessa vaga di rivedersi. Convinta di trovarlo e di ricostruire la loro storia, Felicia parte da sola, con pochi soldi e molte illusioni.Durante il suo viaggio incontra Mr. Hilditch, un uomo di mezza età apparentemente gentile, premuroso e protettivo. Ma dietro la sua cortesia si nasconde qualcosa di oscuro. Da quel momento, il viaggio di Felicia diventa un percorso inquietante verso la perdita dell’innocenza e la scoperta della crudeltà nascosta dietro le apparenze.
La citazione degna di nota
Il male era qualcosa di ordinario, pensava; si nascondeva nelle cose di tutti i giorni.
Le nostre riflessioni
La prosa di Trevor è misurata, sobria e profondamente psicologica. Non ci sono eccessi o colpi di scena hollywoodiani: il terrore nasce dalla normalità, dall’osservazione minuziosa dei gesti e dei silenzi.
Il ritmo è lento ma inesorabile, costruito con la precisione di un orologio: ogni dettaglio contribuisce a creare un senso di disagio crescente.Il viaggio di Felicia è un romanzo straordinariamente sottile e disturbante, che racconta l’orrore nascosto nella quotidianità. William Trevor, con la sua prosa elegante e compassata, riesce a costruire una tensione psicologica senza mai ricorrere alla violenza esplicita.
È una storia che lascia un senso di inquietudine profonda, un ritratto perfetto del male ordinario e della vulnerabilità umana.
Lo consigliamo a...
A chi ama la narrativa psicologica, lenta ma incisiva, e a chi apprezza autori come Ian McEwan o Kazuo Ishiguro.
