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Il viaggio di Felicia

Il viaggio di Felicia

Autore William Trevor

Casa editrice Guanda

Pagine 240

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Firenze nord ovest

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Felicia è una giovane ragazza irlandese ingenua e piena di speranze. Vive in una cittadina provinciale e si innamora di un ragazzo che parte per l’Inghilterra, lasciandole solo la promessa vaga di rivedersi. Convinta di trovarlo e di ricostruire la loro storia, Felicia parte da sola, con pochi soldi e molte illusioni.Durante il suo viaggio incontra Mr. Hilditch, un uomo di mezza età apparentemente gentile, premuroso e protettivo. Ma dietro la sua cortesia si nasconde qualcosa di oscuro. Da quel momento, il viaggio di Felicia diventa un percorso inquietante verso la perdita dell’innocenza e la scoperta della crudeltà nascosta dietro le apparenze.

La citazione degna di nota

Il male era qualcosa di ordinario, pensava; si nascondeva nelle cose di tutti i giorni.

Le nostre riflessioni

La prosa di Trevor è misurata, sobria e profondamente psicologica. Non ci sono eccessi o colpi di scena hollywoodiani: il terrore nasce dalla normalità, dall’osservazione minuziosa dei gesti e dei silenzi.

Il ritmo è lento ma inesorabile, costruito con la precisione di un orologio: ogni dettaglio contribuisce a creare un senso di disagio crescente.Il viaggio di Felicia è un romanzo straordinariamente sottile e disturbante, che racconta l’orrore nascosto nella quotidianità. William Trevor, con la sua prosa elegante e compassata, riesce a costruire una tensione psicologica senza mai ricorrere alla violenza esplicita.

È una storia che lascia un senso di inquietudine profonda, un ritratto perfetto del male ordinario e della vulnerabilità umana.

Lo consigliamo a...

A chi ama la narrativa psicologica, lenta ma incisiva, e a chi apprezza autori come Ian McEwan o Kazuo Ishiguro.