Breve Trama
Con una trama ricca di intrecci, a metà strada tra il noir e il romanzo ironico, questo racconto si svolge in un contesto insolito: una casa di riposo dove quattro amici ottantenni — Elizabeth, Joyce, Ibrahim e Ron — si divertono a indagare su vecchi casi di omicidio irrisolti, guidati dall’intraprendente e carismatica Elizabeth, leader indiscussa del gruppo.
Un giorno, però, i quattro si trovano davanti a un omicidio vero, avvenuto quasi sotto i loro occhi. Senza lasciarsi scoraggiare, si improvvisano investigatori, assumendo il ruolo di anziani curiosi e apparentemente ingenui, pronti a mettere il naso nelle indagini anche oltre i limiti della legalità.
I delitti del giovedì è diventato anche un film, cosa non sorprendente considerando che Richard Osman è un volto molto noto della televisione britannica: autore, sceneggiatore, regista e presentatore.
La citazione degna di nota
Nella vita devi imparare a contare le belle giornate. Le devi infilare tutte in tasca e portartele sempre con te.
Le nostre riflessioni
Nel circolo di lettura il romanzo ha suscitato reazioni contrastanti. Alcuni lo hanno letto con piacere, apprezzandone l’umorismo e la leggerezza; altri, invece, hanno trovato la trama un po’ troppo intricata e hanno faticato a seguire gli sviluppi fino alla fine. Molti si sono soffermati anche sul confronto tra libro e adattamento cinematografico, giudicato da diversi partecipanti ben realizzato e ben interpretato.
Lo stile richiama certe atmosfere dei classici noir inglesi, come le serie tratte dai romanzi di Agatha Christie, arricchite da un umorismo tipicamente britannico. L’ambientazione è profondamente anglosassone e presenta una particolarità interessante: la casa di riposo come luogo centrale della narrazione, elemento sempre più presente anche in alcune serie televisive nord-europee. Si tratta però di residenze dedicate ad anziani benestanti, lontane sia dall’idea di welfare state sia dalle rappresentazioni più realistiche e critiche tipiche del cinema di Ken Loach. Questo aspetto non è stato particolarmente apprezzato da parte del circolo, che ha percepito l’ambiente e le soluzioni proposte come troppo borghesi e poco accessibili alla maggior parte delle persone.
Chi ha apprezzato il libro ne ha sottolineato soprattutto la leggerezza e la capacità di affrontare temi importanti senza appesantire la lettura. La vecchiaia, la solitudine mitigata dall’amicizia e dall’impegno comune in un compito — per quanto improbabile — vengono raccontate con delicatezza e ironia, allontanando il pensiero del tempo che passa e richiamando immagini molto inglesi: amici riuniti davanti a una tazza di tè, nel più autentico stile old English.
