Html code here! Replace this with any non empty raw html code and that's it.
logo Informatore
Home Blog Letture in Circolo Il club dei delitti del giovedì
Il Club dei delitti del giovedì

Il club dei delitti del giovedì

Autore Richard Osman

Casa editrice Feltrinelli, 2022

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Firenze Sud-Ovest

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Breve Trama

Con una trama ricca di intrecci, a metà strada tra il noir e il romanzo ironico, questo racconto si svolge in un contesto insolito: una casa di riposo dove quattro amici ottantenni — Elizabeth, Joyce, Ibrahim e Ron — si divertono a indagare su vecchi casi di omicidio irrisolti, guidati dall’intraprendente e carismatica Elizabeth, leader indiscussa del gruppo.

Un giorno, però, i quattro si trovano davanti a un omicidio vero, avvenuto quasi sotto i loro occhi. Senza lasciarsi scoraggiare, si improvvisano investigatori, assumendo il ruolo di anziani curiosi e apparentemente ingenui, pronti a mettere il naso nelle indagini anche oltre i limiti della legalità.

I delitti del giovedì è diventato anche un film, cosa non sorprendente considerando che Richard Osman è un volto molto noto della televisione britannica: autore, sceneggiatore, regista e presentatore.

 

 

La citazione degna di nota

Nella vita devi imparare a contare le belle giornate. Le devi infilare tutte in tasca e portartele sempre con te.

Le nostre riflessioni

Nel circolo di lettura il romanzo ha suscitato reazioni contrastanti. Alcuni lo hanno letto con piacere, apprezzandone l’umorismo e la leggerezza; altri, invece, hanno trovato la trama un po’ troppo intricata e hanno faticato a seguire gli sviluppi fino alla fine. Molti si sono soffermati anche sul confronto tra libro e adattamento cinematografico, giudicato da diversi partecipanti ben realizzato e ben interpretato.

Lo stile richiama certe atmosfere dei classici noir inglesi, come le serie tratte dai romanzi di Agatha Christie, arricchite da un umorismo tipicamente britannico. L’ambientazione è profondamente anglosassone e presenta una particolarità interessante: la casa di riposo come luogo centrale della narrazione, elemento sempre più presente anche in alcune serie televisive nord-europee. Si tratta però di residenze dedicate ad anziani benestanti, lontane sia dall’idea di welfare state sia dalle rappresentazioni più realistiche e critiche tipiche del cinema di Ken Loach. Questo aspetto non è stato particolarmente apprezzato da parte del circolo, che ha percepito l’ambiente e le soluzioni proposte come troppo borghesi e poco accessibili alla maggior parte delle persone.

Chi ha apprezzato il libro ne ha sottolineato soprattutto la leggerezza e la capacità di affrontare temi importanti senza appesantire la lettura. La vecchiaia, la solitudine mitigata dall’amicizia e dall’impegno comune in un compito — per quanto improbabile — vengono raccontate con delicatezza e ironia, allontanando il pensiero del tempo che passa e richiamando immagini molto inglesi: amici riuniti davanti a una tazza di tè, nel più autentico stile old English.