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Il Canto della pianura Recensione Circolo lettura Cascina

Il canto della pianura

Autore Kent Haruf

Casa editrice NN editore

Pagine 301

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

Circolo di lettura sezione soci Coop Cascina

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Cascina

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Siamo a Holt, immaginaria cittadina del Colorado, nel cuore degli Stati Uniti.
Tom Guthrie è un professore di storia americana al liceo, ha due figli preadolescenti e una moglie che passa la sue giornate al buio, chiusa in una stanza. Victoria Roubideaux è una diciassettenne incinta, abbandonata prima dal suo ragazzo, con cui ha avuto una relazione senza importanza, e dopo da sua madre, che non vuole più tenerla in casa con sé. I fratelli McPheron sono due anziani allevatori, scapoli, prigionieri delle loro abitudini, che vivono nel mezzo della campagna ma,  malgrado il loro apparente isolamento, sono due persone generose ed aperte verso la vita e verso i propri simili. Ike e Bobby, i due figli di Guthrie, non più bambini, non ancora adolescenti, si affacciano alla vita attraverso esperienze di solitudine e sofferenza.

I personaggi

I protagonisti sono molto realistici, anche se non troppo delineati, ricordano le figure dal volto oscurato dei quadri di Hopper. I personaggi che più commuovono sono i due fratelli McPheron, rustici allevatori dal cuore d’oro, che in maniera molto generosa accolgono Victoria e la assistono come una figlia.

Le nostre riflessioni

Idillio e sofferenza, presenti contemporaneamente e in maniera conflittuale portano avanti la storia, disorientando il lettore e suscitandogli più emozioni contrastanti.

Un libro pieno di umanità, durezza e tragicità, dove le scene più crude sono raccontante con la massima naturalezza. Una scrittura sobria e lineare che, insieme a una trama esile, descrivono l’America rurale, quella lontana dalle moderne e multietniche metropoli. Tutto si svolge in una fittizia cittadina del Colorado dove il tempo sembra essersi fermato, e tutto accade come se fosse il racconto di un articolo del quotidiano locale.

Le parole chiave del libro

Malinconia

solitudine

tristezza

umanità