

Trama
Un diario di Annie Ernaux sulla vita del supermercato tra indagine sociologica e politica. Osservazioni e riflessioni sulle categorie umane e sul valore del consumismo nella società attuale ma anche, e soprattutto, l’analisi poetica e accurata di uno dei più grandi teatri del nostro vivere collettivo: il supermercato.


La citazione degna di nota
Il gazzettino del consiglio comunale mi informa che nella circoscrizione di Cergy sono presenti 130 nazionalità. In nessun altro luogo entrano in contatto più che al centro commerciale Trois-Fontaines, all’Auchan. È qui che ci abituiamo alla prossimità dell’altro, spinti dagli stessi bisogni essenziali di nutrirci, di vestirci.
Che lo si voglia o no, qui costituiamo un’unica comunità di desideri.


Le nostre riflessioni
Annie Ernaux, muovendosi tra le corsie di un supermercato, cerca uno scambio con il mondo contemporaneo e invita anche noi lettori a scandagliare la realtà in cui viviamo con lo sguardo acuto e audace di osservatori in perenne transito.
Interessante diario di una visitatrice che osserva e annota i frequentatori e gli spazi del microcosmo ipermercato con uno stile giornalistico asciutto e non privo di spunti di riflessioni. Tra queste: gli stereotipi di genere, le classi sociali, le etnie, il consumismo, le strategie di mercato. Senza troppo addentrarsi sui vari problemi sociali, lascia al lettore il desiderio di approfondire, e questo non è poco. Un testo non tra gli “immancabili” in una biblioteca ma sicuramente adatto a chi volesse studiare più a fondo le dinamiche sociali in un ipermercato.