Trama
Il libro narra il delicato percorso di crescita di Elba, fiorita tra le mura del “mezzomondo”, il manicomio che per anni è stato il suo intero universo. La sua esistenza, sospesa e isolata, trova un punto di svolta nell’incontro con Fausto Meraviglia. Lo psichiatra, vedendo in lei una luce da salvare, la strappa all’istituzione per offrirle una nuova possibilità. È il racconto di un legame profondo e paterno, una lotta per la riconquista della libertà e della propria identità, che ci ricorda quanto sia fondamentale essere visti e riconosciuti per sentirsi davvero umani.
La citazione degna di nota
“C’è chi nasce per restare e chi nasce per scappare. Io non lo sapevo, per quale delle due ero nata. Nel mezzomondo non si scappa e non si resta, si aspetta e basta.
Le nostre riflessioni
Un romanzo dalla lettura intimista e potente. L’autrice offre una cruda denuncia dei manicomi pre-Basaglia, ma riesce a bilanciare l’argomento pesante con elementi che alleggeriscono la narrazione, rendendo la storia fluida. Lo stile è ottimo e scorrevole, arricchito da un lessico curato e una lingua attraente e avvincente.
Molto toccante la figura della madre di Elba, brava nel creare un mondo parallelo per proteggere la figlia, mentre appare più complessa e un po’ confusa la figura del medico, tratteggiato come un narcisista. Infine, il libro riflette lucidamente sulla Legge Basaglia, evidenziando come sia stata introdotta in una società e istituzioni non ancora pronte a recepire un cambiamento così radicale.
Le parole chiave del libro
Follia
Pentimento
Manicomio
