Trama
Katarína torna a Bratislava per Natale dopo aver lasciato il marito a Praga. Il suo fallimento sentimentale si intreccia con quello politico del “divorzio di velluto”, la separazione del 1993 tra Slovacchia e Repubblica Ceca. Tra segreti familiari e un profondo senso di sradicamento, la protagonista cerca di ricostruire la propria identità in un Paese che è cambiato quanto lei, sentendosi ovunque straniera.
La citazione degna di nota
“C’è una parola che le sembra di aver dimenticato e che è la ragione del suo viaggio: casa”.
Le nostre riflessioni
Un romanzo malinconico e potente che usa la fine di un amore per raccontare la frattura di un’identità nazionale. L’autrice scrive in un italiano cristallino e poetico (pur essendo la sua seconda lingua), riuscendo a trasmettere perfettamente quel senso di “stare nel mezzo” che prova chi non si sente più a casa da nessuna parte.
La trama non è fatta di grandi azioni, ma di atmosfere: il freddo di Bratislava, i silenzi della famiglia di Katarína e quel vuoto lasciato dalla separazione tra Repubblica Ceca e Slovacchia che, pur essendo stata pacifica, ha strappato radici comuni. Un esordio lucido che trasforma un evento storico in un dolore intimo e universale.
Le parole chiave del libro
Sradicamento
Appartenenza
