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Come l'arancio amaro

Come l’arancio amaro

Autore Milena Palminteri

Casa editrice Bompiani, 2024

Pagine 448

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Montevarchi

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Un segreto inconfessabile unisce le vite di tre donne e segna le loro esistenze, intrecciando i loro destini in un turbine di emozioni e scelte difficili. Tra gioie e dolori, Nardina, Sabedda e Carlotta affrontano il difficile cammino verso l’autorealizzazione e la conquista del diritto di decidere del proprio futuro.

La citazione degna di nota

Nell’isola nobili e villani, prima di sentirsi italiani, erano tutti siciliani e la Sicilia era
una fede.

Le nostre riflessioni

Come l’arancio amaro è stato per tutti noi un romanzo coinvolgente e profondo, che narra la lotta di tre donne — Nardina, Sabedda e Carlotta — per ritrovare e affermare il proprio destino in un mondo che tenta di imporre loro un ruolo predeterminato. Ambientato in Sicilia tra gli anni Venti e gli anni Sessanta del Novecento, il romanzo esplora le sfide che queste donne affrontano in una società dominata da rigidi schemi patriarcali.

Nardina è una giovane donna dolce e riflessiva, con l’ambizione di laurearsi, ma si vede costretta ad accettare il tradizionale ruolo di moglie. Sabedda, invece, è una figura fiera e indomita, che desidera avere il controllo del proprio destino, ma la povertà la costringe a mettere da parte le proprie aspirazioni. Carlotta, determinata e ambiziosa, ha il sogno di diventare avvocato, ma deve fare i conti con una realtà che esclude le donne da professioni considerate tipicamente maschili.

Filomena Palminteri, alla sua opera prima, dà vita a un racconto intenso e ricco di emozioni; ci ha trasportato nei mondi interiori delle protagoniste, con un’attenzione particolare al contesto storico e sociale dei tempi narrati. Abbiamo apprezzato la scrittura ricca e sfumata, quasi musicale, che alterna il dialetto siciliano all’italiano con grande maestria, conferendo alla narrazione un tono
autentico e coinvolgente. La scelta del dialetto siciliano arricchisce il testo, offrendo un tocco di realismo che amplifica le emozioni dei personaggi e la forza della loro lotta.
L’alternanza tra passato e presente è sapientemente gestita. In definitiva, Come l’arancio amaro è una lettura che lascia il segno. Un romanzo che celebra la resilienza, la forza d’animo e la determinazione delle donne.

Lo consigliamo a...

A chiunque voglia scoprire una storia di donne che non hanno mai smesso di lottare
per se stesse.