Trama
Mentre la Storia impazza fuori dalla finestra, Clementina, giovane vedova con tre figli, deve reinventarsi il mondo. Sedere alla scrivania che è stata di suo padre e far quadrare i conti, per non deludere né i vivi né i morti. E così, utopista e femminista per istinto, Clementina mette su, tra le mura di casa sua, una scuola improvvisata e diversa da tutte le altre, cambiando il destino di decine di ragazzini e ragazzine in una Lecce che, nella prima metà
del Novecento, sembra alla periferia di tutto. Ispirato alla storia vera della bisnonna dell’autrice, Clementina è un romanzo che non si dimentica, grazie alla forza di un personaggio estremamente contemporaneo: una donna «tutta gesti», viva, carismatica, inquieta, sempre in cerca di qualcosa, pronta a superare i confini della memoria famigliare e ad abitare la nostra.
Le nostre riflessioni
L’incontro di questo mese ci ha permesso di scoprire una figura femminile straordinaria nella sua semplicità: Clementina. La lettura ci ha trasportate in un passato non troppo lontano, restituendoci il ritratto di una donna che, con una determinazione pacata, ha saputo sfidare i limiti del proprio tempo.
Ci ha molto colpito il modo in cui Salvi descrive il rapporto della protagonista con i grandi eventi del Novecento. Abbiamo riflettuto sul fatto che a Clementina la guerra sia passata di fianco quasi senza che se ne rendesse conto; non per indifferenza, ma perché la sua vita era totalmente assorbita da compiti altrettanto urgenti e vitali.
Considerando la terra da cui proveniva, il periodo storico e il pesante retaggio sociale dell’epoca, abbiamo concordato tutte nel dire che questa donna ha fatto tantissimo. In un contesto in cui le possibilità erano limitate, lei ha saputo emergere come una figura di incredibile resilienza. Dalla nostra discussione è emerso un confronto profondo tra le generazioni: le donne di quel tempo erano mamme e donne diverse rispetto a quelle di oggi. Clementina ha dato tutto quello che poteva dare, utilizzando i mezzi che aveva a disposizione.
Due aspetti ci hanno particolarmente emozionate:
● La passione per l’istruzione: Abbiamo percepito chiaramente quanto le piacesse insegnare. Per lei, l’insegnamento non era solo un lavoro, ma una missione.
● Il dono di un futuro: Grazie alla sua forza, Clementina ha dato un futuro a qualcuno che, per un destino avverso, avrebbe potuto non averlo. Questo riscatto sociale e umano è il cuore pulsante del libro.
Il libro è scritto bene, con una scrittura davvero semplice e pulita che ne facilita la lettura e permette alle emozioni di fluire senza ostacoli. È un’opera che non ha bisogno di artifici per arrivare dritta al punto e farci sentire vicine alla protagonista.
In conclusione, Clementina è per noi un inno alle “donne forti” del nostro passato, quelle che con il loro sacrificio silenzioso hanno gettato le basi per il mondo di oggi.
Lo consigliamo a...
- gli amanti delle saghe familiari,
- chi cerca modelli femminili a cui ispirarsi,
- appassionati di storie ambientate nel Novecento,
- chi crede nel valore dell’istruzione.
Le parole chiave del libro
Forza
Resilienza
Insegnamento
Guerra
Futuro
Semplicità
Radici
Retaggio
Maternità
Dovere
Passione
Riscatto
Novecento
Dedizione
Esempio
Sacrificio
Coraggio
Memoria
Generosità
Consapevolezza
