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Clementina

Clementina

Autore Giuliana Salvi

Casa editrice Einaudi, 2025

Pagine 336

La valutazione del Circolo

Che emozione ci ha lasciato il libro?

In collaborazione con Circolo di lettura sezione soci Coop Pisa

I Circoli di lettura sono una comunità di lettori che si ritrovano, una volta al mese, per scambiarsi opinioni e sensazioni su un libro la cui lettura, individuale, è stata decisa di comune accordo.

Trama

Siamo nel 1916. Mentre l’Europa è devastata dalla Grande Guerra, la vita di Clementina Martello subisce un crollo altrettanto violento e privato: rimane vedova con tre figli piccoli a carico. In un’epoca che non prevede autonomia per le donne, Clementina si ritrova sospesa tra il lutto e la necessità di sopravvivere: occupa lo studio che fu di suo padre, sedendosi a una scrivania che simboleggia un’autorità maschile che ora deve fare sua e trasforma la sua istruzione e la sua casa in uno strumento di lavoro. Su suggerimento di un amico, inizia a impartire lezioni private. Quello che nasce come un espediente per “far quadrare i conti” diventa una missione educativa durata oltre vent’anni: Clementina non insegna solo nozioni, ma trasmette l’idea che la cultura sia l’unica vera arma di liberazione, specialmente per le giovani donne a cui apre orizzonti altrimenti preclusi.

La citazione degna di nota

«Il cucito assomiglia alla vita: tiene assieme le cose, crea relazioni, spesso anche complesse, difficili. Solo chi ha iniziato una cucitura sa qual è il punto di apertura e quello di chiusura, la trama segreta del suo lavoro».

Le nostre riflessioni

Il romanzo è scorrevole e si legge bene. Del personaggio di Clementina piace tanto l’intraprendenza, la determinazione nell’aver costruito una scuola. è interessante il contesto storico: sicuramente l’autrice ha fatto delle ricerche, ma si evincono delle imprecisioni; in particolare, la figura di Clementina sembra a volte troppo modernizzata, nelle espressioni linguistiche e nell’atteggiamento.

Certe situazioni descritte piacciono al pubblico perché richiamano i ricordi comuni, di nonne e zie, di battibecchi e famiglia.

Lo consigliamo a...

A tutti.